,,

Cosa succede in Afghanistan spiegato in breve e le ultime notizie

Una breve guida con tutto quel che è necessario sapere sull'avanzata dei talebani fino a Kabul. Cosa succede in Afghanistan spiegato in breve

Dopo un’offensiva militare che ha portato alla rapida caduta di tante e importanti città del paese mediorientale, domenica 15 agosto i talebani hanno preso la capitale dell’Afghanistan, Kabul, cacciando il governo precedentemente in carica, imponendo la propria autorità sulla nazione e proclamando la nascita di un Emirato, in cui a capo del governo è un “emiro”, generalmente un capo militare. Nel caso specifico dei talebani, ci si richiama direttamente al governo del 1996.

Afghanistan, gli ultimi aggiornamenti

20 settembre 2021 – In Afghanistan hanno riaperto le scuole, ma in quelle secondarie (dai 12 ai 18 anni), le ragazze non sono rientrate in classe. Lo riporta la Bbc, riferendo che il governo talebano ha emesso un’ordinanza che prevede il ritorno a scuole per gli studenti e i docenti maschi. Per quanto riguarda la scuola primaria, le bambine afghane dai 6 ai 12 anni hanno ancora accesso, ma devono frequentare classi esclusivamente femminili.

19 settembre 2021 – La branca afghana dell’Isis ha rivendicato gli attacchi che hanno colpito nei giorni precedenti Jalalabad. Lo riferisce l’organo di propaganda Amaq, secondo quanto riporta il Site. Nel frattempo, a Kabul, le dipendenti pubbliche non si sono potute recare a lavoro: il sindaco ad interim Hamdullah Nomany ha spiegato che i talebani “hanno ritenuto necessario impedire alle donne di lavorare per un po'”. Prima del ritorno dei talebani nella capitale afghana, su quasi 3.000 dipendenti comunali circa un terzo erano donne che lavoravano in tutti i dipartimenti.

18 settembre 2021 – Attacco bomba contro veicoli delle forze di sicurezza talebane a Jalalabad, capitale della provincia orientale di Nangarhar in Afghanistan. Sono almeno tre i morti e 21 i feriti in tre successive esplosioni che hanno colpito. I sospetti ricadono sull’Isis-K, la filiale asiatica dello Stato islamico, nemica del nuovo regime e già autrice dell’attentato all’aeroporto di Kabul dello scorso 26 agosto.

17 settembre 2021 – Il Pentagono ha ammesso che l’attacco con drone a Kabul poco prima del ritiro delle truppe statunitensi ha colpito un veicolo sbagliato e ucciso 10 civili innocenti. Lo ha dichiarato il generale Kenneth McKenzie, del comando centrale Usa, porgendo le più profonde condoglianze ai parenti delle vittime.

14 settembre 2021 – Draghi al G20 Interfaith Forum, a Bologna: “La religione non deve essere mai strumentalizzata. Nei casi peggiori, è stata usata per giustificare la violenza, la privazione dei diritti fondamentali, o indirizzare il favore popolare verso fini politici molto terreni. Al terrore, alla sopraffazione anche subdola che vuole privarci dei nostri valori in nome della religione dobbiamo opporci”.

In Afghanistan, ha aggiunto il premier, “negli ultimi giorni, stiamo assistendo a immagini che ci riportano agli anni più bui nella storia del Paese. In particolare, alle donne, che negli scorsi venti anni avevano riacquistato diritti basilari, come quello all’istruzione, oggi rischia di essere vietato persino di praticare sport, reprimendo altresì la loro rappresentanza nel governo. Come comunità internazionale abbiamo un obbligo morale verso un Paese in cui siamo stati per venti anni. Un obbligo di aiuto umanitario, di prevenzione del terrorismo, di sostegno alla tutela dei diritti umani”.

13 settembre 2021 – Nella valle del Panshir, teatro degli scontri tra talebani e la resistenza guidata da Ahmad Massoud, almeno 20 civili hanno perso la vita. Intanto il Ministero dell’Università afghano ha comunicato che alcune materie ritenute in contrasto con la legge islamica saranno cancellate dai piani di studio.

In giornata il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guteres, nella conferenza internazionale di Ginevra sulla situazione umanitaria nel Paese, ha annunciato l’obiettivo di raccogliere 600 milioni di dollari destinati agli aiuti per la popolazione afghana. Cifra che potrebbe arrivare a circa un miliardo secondo le promesse di diversi Paesi.

12 settembre 2021 – I talebani hanno innalzato la loro bandiera sul palazzo presidenziale afgano. Rettangolare e bianca con un versetto coranico, la bandiera talebana è stata issata dal Mullah Mohammad Hassan Akhund, il primo ministro del governo provvisorio talebano, ha detto Ahmadullah Muttaqi, capo della commissione culturale talebana. Il governo dei Talebani ha varato l’annunciata amnistia generale per chi ha collaborato con l’ex governo e le forze straniere.

11 settembre 2021 – Nel giorno del ventesimo anniversario degli attentati negli Usa dell’11 settembre, il leader di al Qaeda Ayman al-Zawahiri, ha parlato in un video mandato in onda da As Sahab Media, network ufficiale dell’organizzazione terroristica. In 60 minuti non ha però mai fatto riferimento alla presa di potere dei talebani in Afghanistan, circostanza che avrebbe suscitato dei dubbi sulla sua veridicità. Intanto circa 300 donne hanno manifestato in piazza a Kabul, vestite di nero e con il volto coperto, questa volta a favore del governo dei Talebani e delle loro politiche di segregazione.

10 settembre 2021 – Il fratello dell’ex vicepresidente afghano Amrullah Saleh, Rohullah Azizi, “è stato catturato e giustiziato dai Talebani” dopo la conquista della Valle del Panshir. Lo riferiscono i media indiani citando fonti della famiglia, secondo le quali il corpo non è stato ancora riconsegnato.

9 settembre 2021 – Nuove proteste in Afghanistan nonostante il divieto a manifestare sancito ieri dai telebani. I manifestanti sono scesi in piazza in diverse parti del Paese. A Kabul i talebani hanno aperto il fuoco nel tentativo di disperdere la folla. Il collegamento a internet è stato interrotto in diverse zone di Kabul. Inoltre, i talebani hanno dato il via libera alla partenza di 200 stranieri da Kabul su un volo diretto in Qatar.

8 settembre 2021 – Il nuovo governo dei talebani ha annunciato che alla donne sarà vietato fare sport, perché “potrebbero dover affrontare situazioni in cui il loro viso o il loro corpo non siano coperti”.

7 settembre 2021 – I talebani hanno annunciato il nuovo governo: il primo ministro è il mullah Mohammad Hasan, inserito nella lista dell’Onu di persone designate come “terroristi o associati a terroristi”, il vice è Abdul Ghani Baradar, co-fondatore e capo politico dei talebani.

6 settembre 2021 – I talebani festeggiano la presa del Panshir sfondando le finestre che portano al mausoleo di Ahmad Shah Massud (la tomba del Leone del Panshir) e cantando vittoria su di esso. L’ultimo baluardo della resistenza afghana è capitolato. Ora tutto il Paese è nelle mani degli studenti coranici.

4 settembre 2021 – I talebani si sono spinti all’interno della valle del Panshir, dove sono presenti le forze della resistenza afghana guidate da Ahmad Massoud. Lo ha reso noto Emergency, che gestisce un centro chirurgico e pediatrico nella zona. Il ministro degli Esteri Di Maio, in missione in Uzbekistan, ha detto che un riconoscimento del governo talebano è “molto improbabile”.

3 settembre 2021 – Fonti dei talebani, citate da Trt World, hanno rivendicato di essere entrati nella valle del Panshir, sostenendo che i leader dei ribelli sarebbero fuggiti. Il Fronte nazionale della resistenza, citato da media regionali, ha però smentito la resa.

2 settembre 2021: A Marsiglia, al ristorante stellato “Le Petit Nice”, si sono incontrati Mario Draghi e Macron: “Siamo qui per parlare di Afghanistan – ha detto il presidente francese poco prima di vedere il premier italiano  – poi dobbiamo parlare del prossimo Consiglio Ue e preparare la presidenza francese. Affronteremo questioni bilaterali, migratorie, si parlerà di futuro”.

31 agosto 2021: i talebani hanno celebrato il ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha rivendicato ancora una volta la decisione, definendo l’operazione di evacuazione “uno straordinario successo“.

30 agosto 2021: finita la guerra più lunga per gli Stati Uniti. Gli ultimi aerei statunitensi hanno lasciato l’aeroporto di Kabul, concludendo il ritiro. Festeggiano i talebani: alla notizia sono stati uditi spari e urla di giubilo per tutta la città.

29 agosto 2021: attentato a Kabul alle 14:30, ora italiana. L’esplosione sarebbe stata causata da un razzo che avrebbe colpito una casa vicino l’aeroporto. Responsabile dell’attacco, gli Stati Uniti con un drone. Sarebbero morti alcuni civili, il numero varia. Secondo la Cnn sarebbero 9, tra cui 6 bambini (qui il LIVE e gli approfondimenti sulla situazione)

28 agosto 2021: le minacce di sicurezza per l’aeroporto di Kabul sono “ancora attive”, “molto reali” e “molto dinamiche” secondo il portavoce del Pemntagono John Kirby. Intanto negli Stati Uniti è “allerta massima” per il timore di attacchi sul territorio americano sulla scia dell’evacuazione dall’Afghanistan e dell’attacco all’aeroporto di Kabul.

27 agosto 2021: fonti governative americane sottolineano che resta massima l’allerta in riferimento a possibili nuovi attentati all’aeroporto di Kabul. Nella giornata odierna è salito il bilancio delle vittime dell’attentato terroristico rivendicato dall’Isis ed eseguito ieri: in totale i morti afghani sono almeno 170 mentre si contano almeno 200 feriti. 13 i soldati statunitensi che hanno perso la vita. Ci sono anche 3 britannici deceduti, tra cui un bambino. Secondo le ultime ricostruzioni, sarebbe stato uno solo l’attentatore suicida nelle due esplosioni.

26 agosto 2021 – Joe Biden e i leader occidentali, informati dalle rispettive intelligence, avevano più volte nei giorni scorsi parlato di allerta massima per via della concreta minaccia di attacchi terroristici a Kabul. Giovedì 26 agosto ce ne sono stati due, che hanno creato l’inferno nella capitale afghana. Gli attentati sono stati rivendicati dall’Isis. Si parla di almeno 60 morti e più di 140 feriti. Nel corso delle esplosioni sono deceduti anche 13 soldati americani, 15 i feriti (qui il LIVE e gli approfondimenti sulla situazione).

Dopo che era stata diffusa la notizia di spari contro un aereo C-130 italiano in fase di decollo, l’intelligence ha chiarito all’Ansa che in realtà i colpi d’arma da fuoco erano stati esplosi verso l’alto per disperdere la folla. Nessun danno è stato causato.

Nel frattempo, il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha riferito al New York Times che la musica sarà di nuovo vietata in Afghanistan: “La musica è proibita nell’Islam ma speriamo di poter persuadere le persone a non fare queste cose, invece di fare pressioni”.

25 agosto 2021 – Ultime ore e ultimi voli in partenza da Kabul per gli afgani in fuga dal Paese. Le intelligence di Usa, Regno Unito e Germania hanno lanciato l’allerta di “un rischio reale di un attacco” all’aeroporto, in particolare da parte del ramo afgano dell’Isis.

“Sappiamo che c’è una minaccia dall’Isis” ha dichiarato il Pentagono, tramite le parole dei portavoce Jack Kirby e William Taylor.

Secondo quanto appreso dall’Adnkronos, fonti dei servizi segreti americani ritengono “imminente” un attacco terroristico all’aeroporto dei jihadisti, che avrebbero già concluso la preparazione dell’attentato tramite 10 kamikaze e numerosi razzi.

Fonti della Difesa britannica hanno riferito alla Bbc che è in aumento, inoltre, il numero delle persone picchiate dai talebani mentre tentano di raggiungere l’aeroporto di Kabul nella speranza di poter lasciare l’Afghanistan.

rifugiati evacuati finora dall’Afghanistan da Usa, Regno Unito e altri Paesi, dopo la presa di Kabul da parte dei talebani, sono circa 82.300, ma mancherebbero altre 300mila persone considerate a rischio solo contando gli ex collaboratori afghani della missione Nato, esclusi gli stranieri.

Dall’inizio delle operazioni, secondo i numeri forniti dal ministero della Difesa, sono circa 3741 gli afgani tratti in salvo dall’Italia.

24 agosto 2021 – Al termine di una lunga giornata di vertici al G7 sulla situazione in Afghanistan il presidente Usa Joe Biden ha confermato la data del 31 agosto entro la quale terminare il ritiro di tutte le truppe americanedal Paese nelle mani dei talebani.

La scadenza di fine mese non è in discussione nemmeno per i talebani che attraverso il loro portavoce hanno “chiesto agli americani di non incoraggiare gli afghani ad andarsene. Abbiamo bisogno delle loro competenza”, di fatto bloccando l’accesso all’aeroporto.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato al G7 rivolgendo un appello ai leader: “L’Italia reindirizzerà le risorse che erano destinate alle forze militari afghane verso gli aiuti umanitari. Chiedo a tutti voi di unirvi a questo impegno, compatibilmente con la situazione dei vostri Paesi”. Il premier italiano ha inoltre chiesto sull’accoglienza dei rifugiati un “approccio coordinato e comune”.

Da quanto reso noto dalla Casa Bianca sono state 21.600 le persone evacuate da Kabul nelle ultime 24 ore, di cui 12.700 a bordo di 37 voli militari americani e 8.900 tramite voli della coalizione internazionale. Dalla fine di luglio gli Stati Uniti hanno trasferito circa 63.900 mila persone, di cui 58.700 dal 14 agosto, data d’ingresso dei talebani a Kabul.

In Italia ad oggi sono stati evacuati 3.741 afgani di cui 2.659 attraverso 44 voli secondo quanto comunicato dal ministro Lorenzo Guerini davanti alle commissioni Esteri e Difesa.

23 agosto 2021 – Il premier britannico Boris Johnson ha dichiarato che farà pressioni sul presidente Joe Biden, al vertice G7 di domani sull’Afghanistan, per posticipare il ritiro delle truppe Usa dopo il 31 agosto in modo da portare a termine le evacuazioni. Di fronte a questa prospettiva i talebani hanno minacciato che non ci sarà alcun governo fin quando ci saranno soldati americani nel Paese.

“Se gli Stati Uniti o la Gran Bretagna cercheranno di guadagnare tempo per continuare le evacuazioni dall’Afghanistan ci saranno delle conseguenze” ha dichiarato uno dei portavoce dei fondamentalisti.

Nella mattina si è verificato un nuovo scontro a fuoco tra le forze di sicurezza afghane e soggetti non identificati all’aeroporto di Kabul, nel quale sono stati coinvolti soldati tedeschi e americani, rimasti però illesi. Un morto e tre feriti sono stati registrati tra i militari afghani.

Mentre continua ad essere attivo il ponte aereo tra Kabul e l’aeroporto di Sigonella, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha convocato a Palazzo Chigi i ministri degli Esteri e della Difesa, Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini, il sottosegretario con delega alla Sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli, e il direttore generale del Dis, Elisabetta Belloni, per fare il punto sulla situazione in Afghanistan.

22 agosto 2021 – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è tornato a parlare alla nazione per la terza volta dopo un’altra giornata in continuo divenire sullo scenario di crisi in Afghanistan. Ringraziando tra gli alleati anche l’Italia, e rivendicando la sua decisione, il capo della Casa Bianca ha riportato gli aggiornamenti sulle operazione di evacuazione degli americani avvertendo che “i terroristi potrebbero approfittare della situazione, lo sappiamo: dobbiamo monitorare attentamente”.

Intanto, secondo la Nato, dallo scorso 15 agosto sono almeno 20 i morti a causa della situazione d’emergenza in corso all’aeroporto di Kabul, dove ogni giorno circa 20mila civili tentano di salire a bordo di un aereo per l’evacuazione degli stranieri e dei loro collaboratori. I talebani attribuiscono la responsabilità delle vittime e del caos agli americani, mentre rilanciano l’offensiva contro la resistenza nella regione del Panjshir.

Ahmed Massud alla guida del gruppo di ribelli avrebbe aperto a un dialogo con i fondamentalisti e Hashmat Ghani, fratello dell’ex presidente afghano Ashraf Ghani, avrebbe riconosciuto la presa di potere da parte dei talebani.

Dopo il trasferimento in Italia di circa 1.700 profughi negli ultimi sette giorni, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato un piano di accoglienza di altri 2.500 afgani tramite il ponte aereo aperto con il nostro Paese.

Allo stesso tempo il presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, il premier sloveno Janez Jansa, ha scritto su Twitter che “l’Ue non aprirà corridoi per i migranti afghani” innescando la polemica con il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, il quale ha replicato che “non spetta al presidente di turno dire cosa farà l’Unione Europea” invitando Jansa a condividere le decisioni con l resto delle istituzioni europee.

Per martedì è stata convocato dal premier inglese Boris Johnson un vertice virtuale del G7 sull’emergenza in Afghanistan.

21 agosto 2021 – “Pandemonio assoluto” e “almeno tre” corpi senza vita, per la ressa all’esterno dell’aeroporto di Kabul. Lo riporta ‘Sky News’. I soldati britannici starebbero cercando di aiutare uomini, donne e bambini stretti nella calca di chi sta tentando disperatamente di entrare nello scalo afgano per tentare di fuggire dal Paese, dopo la presa del potere da parte dei talebani. L’ambasciata Usa in Afghanistan ha emesso un avviso di sicurezza consigliando ai cittadini americani di evitare di recarsi all’aeroporto di Kabul.

Il presidente americano Joe Biden e il premier Mario Draghi, intanto, hanno avuto un colloquio telefonico durante il quale hanno ribadito di voler proseguire con uno “stretto coordinamento” tra il personale militare e civile americano e italiano a Kabul.

Gli Stati Uniti, inoltre, temono attacchi dell’Isis all’aeroporto di Kabul. Offensive che avrebbero un doppio fine: infliggere un duro colpo agli americani e danneggiare i Talebani, di cui sono il principale nemico. A riferire della minaccia, definita “seria”, sono fonti della sicurezza statunitense citate dal New York Times.

20 agosto 2021 – Emergency lancia l’allarme per le purghe talebane. Le milizie del nuovo Emirato starebbero rintracciando tutti gli artisti e gli attivisti che si sono schierati in passato contro il regime, andando nelle loro case, con atti di violenza e terrore, sequestrando passaporti e altri documenti, armi e tutto ciò che potrebbe costituire una minaccia al nuovo ordine oscurantista.

L’operazione di evacuazione da Kabul è tra le “più difficili della Storia“, ha affermato il presidente americano Joe Biden, sottolineando l’incertezza sull’esito finale dell’operazione. Finora gli Usa hanno messo in salvo circa 13 mila persone, facilitando anche le operazioni di salvataggio delle altre nazioni.

19 agosto 2021 – Circa 4.500 militari statunitensi controllano l’aeroporto di Kabul, cercando di aiutare i cittadini afghani che scappano dal nuovo regime. I talebani hanno però bloccato le vie di accesso allo scalo. Le rivolte nella città di Jalalabad contro gli estremisti sono state sedate con lo spargimento di sangue. Ci sarebbero decine di vittime civili.

18 agosto 2021 – Migliaia di cittadini afghani si sono riversati in strada a Jalalabad per impedire la presa della città da parte dei talebani, che hanno sostituito la bandiera della Repubblica Islamica con quella del nuovo Emirato. A Bamiyan sono state distrutte le statue in ricordo della Resistenza contro il vecchio emirato.

È atterrato all’aeroporto di Fiumicino di Roma il secondo volo proveniente dal Paese, con 86 passeggeri, tra italiani e collaboratori afghani in fuga dal regime. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha spiegato che altri aerei dell’Aeronautica cercheranno di portare in salvo tutti i nostri connazionali e i collaboratori che si trovano ancora in mezzo al caos.

17 agosto 2021 – Il premier Mario Draghi è intervenuto sulla questione afghana, ricordando le vittime italiane della guerra iniziata con il crollo delle Torri Gemelle e che ha visto contrapporsi l’Occidente al mondo degli estremisti islamici. “Il futuro per l’Italia è fatto di difesa dei diritti fondamentali, di difesa dei diritti delle donne, di protezione di tutti coloro che si sono esposti in questi anni nella difesa di questi diritti in Afghanistan. Questo deve essere perseguito in tutti i contesti possibili”, ha dichiarato.

16 agosto 2021 – È atterrato a Fiumicino il primo aereo con 74 persone a bordo proveniente da Kabul: si tratta di personale dell’ambasciata, connazionali che si trovavano in Afghanistan ed una ventina di ex collaboratori afghani a rischio ritorsioni se fossero rimasti in Patria.

Afghanistan, la presa di Kabul da parte dei talebani: cosa è successo il 15 agosto

Percorrere la strada che, dalla periferia della città, ha portato i combattenti al palazzo presidenziale, non è stato impegnativo per i talebani. L’ex presidente dell’Afghanistan Ashraf Ghani aveva infatti lasciato il Paese “per evitare un massacro”, ha scritto sui social, dopo aver provato inutilmente di formare un governo di transizione. A ripiegare, anche le forze di sicurezza governative. I talebani, che le hanno sostituite, al momento operano come gli effettivi governanti del Paese e si sono appena presentati al mondo durante in questa veste ufficiale nel corso di una conferenza stampa.

Domenica 15 agosto 2021, a quasi 20 anni dall’attentato alle Torri Gemelle che giustificò l’invasione del Paese da parte della coalizione internazionale guidata dagli USA, possiamo scattare il fermo immagine dell’ennesimo momento storico di un Paese che non ha quasi mai conosciuto la pace nella sua Storia recente. A partire da questa data, per inquadrare bene e in poche righe quello che sta succedendo in Medio Oriente, possiamo muoverci (poco) in avanti e (molto) indietro, per capire cosa è stato prima e cosa verrà dopo.

Inoltre possiamo mettere a fuoco i protagonisti di questo lungo e catastrofico dramma, a partire dai talebani e arrivando alla decisione di Joe Biden che ha dato il via al ritiro delle truppe USA dal terreno di guerra.

Cosa è successo dopo: le ore successive alla presa di Kabul da parte dei talebani

Migliaia di afghani e cittadini stranieri hanno provato a raggiungere l’aeroporto di Kabul per abbandonare il Paese, mentre i talebani hanno istituito posti di blocco e un coprifuoco alle 21 nel tentativo di fermare l’esodo. In partenza dagli Stati Uniti ci sono 40mila militari che dovranno tenere in sicurezza il sito dello scalo, mentre fanno il giro del mondo le immagini della disperazione, da quelle che ritraggono 640 civili stipati in un cargo americano che sta per uscire dal Paese a quelle, di segno simile ma dall’esito di tragedia, di alcuni uomini caduti dagli aerei in volo per aver tentato di attaccarsi alle ruote di questi ultimi. Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca ieri sono state evacuate oltre 700 persone di cui 150 cittadini americani. Si teme anche per l’impatto umanitario e politico dei flussi migratori dal Medio Oriente, che arriverebbero fino in Europa.

Alcuni si aspettavano esecuzioni sommarie, matrimoni forzati, aggressioni a civili. A quanto riportato dagli inviati presenti sul posto, pur non essendo mancate perquisizioni – di cellulari, case, sedi di giornali e uffici di funzionari governativi – su Kabul sembra regnare, per il momento, un silenzio pieno di preoccupazione, soprattutto da parte delle donne che erano state, fino a oggi, libere di studiare e di non indossare il burqa, e che potrebbero vedersi ridurre le libertà dall’interpretazione massimalista del Corano adottata dai radicali islamici.

“Non c’erano donne che camminavano per strada, ma c’erano donne nelle auto con i capelli coperti”, ha raccontato una 24enne al The Guardian. “L’emirato islamico non vuole che le donne siano vittime, dovrebbero essere nelle strutture di governano sulla base di quanto prevede la Sharia”, ha fatto sapere un portavoce dei talebani. “Potranno avere ruolo nell’istruzione e nella sanità”, ha poi continuato. “Basta nemici ma ritorniamo alla Sharia”, hanno detto in una conferenza stampa i talebani. “Abbiamo espulso gli stranieri – ha sottolineato il portavoce dei nuovi padroni tornati alla guida della nazione – è un momento di orgoglio per il Paese”.

Poi le rassicurazioni sui diritti umani: “Non ci vendicheremo con chi ha lavorato con gli stranieri, il nostro territorio non verrà usato per minacciare nessun Paese. Faremo un’amnistia e le ambasciate e le Ong saranno al sicuro“. I diritti delle donne verranno rispettati “nel quadro della Sharia, potranno avere ruolo nell’istruzione e nella sanità”. Ai media riuniti nella sala del palazzo di governo i talebani hanno detto che rimarranno liberi e indipendenti di fare informazione, purché “rispettino i valori dell’Islam e l’unità del Paese”.

Chi sono i talebani e cosa c’entrano con Bin Laden

Si tratta di un gruppo fondato nella città afghana di Kandahar nel 1994 da Mohammed Omar, uno dei guerriglieri di ispirazione islamica (mujaheddin) che avevano combattuto contro l’occupazione sovietica dal 1978 al 1989. Da una 50ina di studenti, che hanno rappresentato il gruppo iniziale, i talebani sono cresciuti grazie al supporto della popolazione locale. L’obiettivo dichiarato era quello di ripristinare l’ordine dopo l’abbandono dell’Afghanistan da parte dei sovietici e la formazione di un governo capace di sorvegliare sull’applicazione della legge islamica (molto dura, chiamata Sharia) nella sua interpretazione più rigida. Dopo l’abbandono dei sovietici, i talebani occuparono Kandahar e Kabul (nel 1996), imponendo esecuzioni pubbliche per chi trasgrediva le regole e obbligando le donne a indossare il burqa e gli uomini a farsi crescere la barba. L’Emirato Islamico fu fondato proprio con la presa di Kabul.

Cosa è successo prima del 15 agosto 2021: dall’Emirato del 1996 a quello del 2021

Nel territorio amministrato dall’Emiro, non era possibile assistere a nessuna forma di spettacolo, neanche al cinema o in televisione, fu vietata – almeno formalmente, perché dietro le quinte proseguiva – la coltivazione del papavero da oppio mentre alle donne fu imposto il divieto di guidare, truccarsi e vedere uomini che non fossero parenti o il marito. Sempre dal 1996 i talebani ospitarono le basi dell’organizzazione terroristica Al Qaeda, fondata da Osama Bin Laden, lo yemenita che aveva finanziato la resistenza dei mujaheddin contro i sovietici con i soldi dell’impresa di costruzioni di famiglia. Dall’Afghanistan, Bin Laden organizzò gli attentati dell’11 settembre del 2001 alle Torri Gemelle.

Dopo l’attentato, gli Stati Uniti e il Regno Unito, per primi, invasero l’Afghanistan e rimossero i talebani al potere. In fuga da Kabul, i capi prima al governo si organizzarono nella parte a Est del Paese, da entrambi i lati del confine con il Pakistan, anche grazie ai servizi segreti pakistani. Mentre la leadership centrale dei talebani comandava al di là del confine, i talebani non hanno allentato la presa sulla totalità del Paese, dando vita a un governo sotterraneo in grado di sfruttare i proventi di miniere e oppio per finanziare la guerra di logoramento agli americani: sul fronte occidentale prima Obama, poi Trump hanno annunciato il ritiro delle truppe a stelle e strisce dal suolo straniero e da una guerra finanziariamente e umanamente non più sostenibile. Joe Biden è poi passato ai fatti, ma la sua fuoriuscita da un territorio in cui i talebani non erano mai stati definitivamente messi fuori dai giochi non ha fatto i conti con l’impreparazione e la debolezza del governo centrale e la disorganizzazione dell’esercito governativo, che è caduto in pochi giorni sotto i colpi della straordinariamente rapida avanzata dei talebani.

VirgilioNotizie | 20-09-2021 23:30

Crisi in Afghanistan, cosa ne pensano i politici in Italia Fonte foto: ANSA
Crisi in Afghanistan, cosa ne pensano i politici in Italia
,,,,,,,