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No Tav entrano a forza nel cantiere: "Raggiunto l'obiettivo"

Valsusini e attivisti si sono incontrati ieri per formare un corteo diretto al cantiere di Chiomonte

Alta tensione durante il corteo No Tav nella giornata di ieri. Alcuni dimostranti incappucciati si sono aperti un varco nella cancellata che blocca il sentiero da Giaglione a Chiomonte e sono così riusciti a violare la zona rossa del cantiere della Torino-Lione di Chiomonte. La prefettura ne aveva vietato l’accesso, ma il divieto è servito a poco. La polizia avrebbe già denunciato 40 manifestanti, secondo quanto riporta Tgcom24. “Abbiamo raggiunto l’obiettivo: volevamo raggiungere il cantiere e ce l’abbiamo fatta”. Commenta così quello che succede nel corteo una storica attivista No Tav.

Non si fa attendere la risposta di Matteo Salvini, che in un post su Facebook scrive: “Manifestanti incappucciati stanno tentando di forzare i cancelli del cantiere TAV, ovviamente con sottofondo di “Bella Ciao” e “Fuori gli sbirri!”… I soliti.”

È successo in Valle di Susa, durante il corteo dei No Tav verso il cantiere di Chiomonte. Alcune centinaia di manifestanti, tra valsusini e attivisti dei centri sociali, si sono raccolti nel torinese al presidio di Venaus e si sono messi in marcia verso l’abitato di Giaglione. Durante la marcia sarebbero stati lanciati anche dei lacrimogeni. Ogni tanto vengono lanciati sassi oltre la barriera. Grossi petardi e bombe carta sono state gettate invece contro le forze dell’ordine che presidiano il cantiere, secondo quando riporta Tgcom24.

Nella mattinata di ieri, per via del maltempo che ha investito il Piemonte, una frana si è staccata dal costone della montagna che fiancheggia la Val Cenischia, dove è aperto il campeggio No Tav. Sulla zona si stava abbattendo un forte acquazzone. La frana non avrebbe minacciato la tendopoli, che si trova più lontana.

L’Italia ha confermato gli impegni nella realizzazione del treno alta velocità Torino – Lione, tramite la lettera inviata nella tarda serata di ieri dal Ministero dei Trasporti all’Inea, l’agenzia della Commissione Europea che ha richiesto chiarimenti sulla posizione del Governo nei confronti dell’opera.

“Non realizzare il Tav costerebbe molto più che completarlo” si legge nella lettera che, richiamando l’intervento del premier Giuseppe Conte, ha ricordato i maggiori fondi dell’Unione Europea, richiamando “l’interessa nazionale”. In calce manca la firma del ministro Toninelli.

VIRGILIO NOTIZIE | 27-07-2019 14:53

Tutte le foto del corteo No Tav Fonte foto: ANSA
Tutte le foto del corteo No Tav
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