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Zangrillo: "Virus inesistente? Nessuno ancora mi ha contraddetto"

Alberto Zangrillo torna sulla frase pronunciata mesi fa: "Virus clinicamente inesistente? Forse modi sbagliati, ma nessuno mi ha contraddetto"

Basta estremismi in un senso o nell’altro: ci si comporti con ottimismo e buonsenso“. Queste le parole pronunciate da Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione all’Irccs San Raffaele di Milano, intervenuto al convegno in Senato ‘Covid-19 in Italia tra informazione, scienza e diritti’. Il suo discorso è stato ripreso dall’Adnkronos.

Zangrillo ha poi aggiunto: “Stigmatizzo questa polarizzazione, questo far emergere che ci possa essere divergenza di vedute fra addetti ai lavori, che in questa vicenda sono prevalentemente medici, ma anche tanti biologi, statistici, qualche veterinario e qualche epidemiologo. L’importante è che tutti coloro che parlano posseggano l’argomento. E possedere l’argomento significa comportarsi con ottimismo e buonsenso, evitando estremismi in un senso o nell’altro”.

Zangrillo torna sulla frase: “Virus clinicamente inesistente”

Tornando sulla “famosa frase che non mi è sfuggita, anche se è stata oggetto di speculazioni, le più varie”, cioè che “il virus clinicamente è inesistente“, Zangrillo ha voluto “chiarire un’ultima volta: probabilmente ho sbagliato nei toni, chiedo scusa. Ma nessuno è riuscito a contraddirmi e fortunatamente”, con i colleghi del San Raffaele, “continuiamo ad assistere a questo tipo di situazione, a questo tipo di evidenza. Dobbiamo convivere con il virus”.

Zangrillo: “Differenza tra contagio e malattia”

“Voglio che sia chiaro a tutti – ha sottolineato – che esiste un’enorme differenza fra contagio e malattia. Tutti i contagi che stiamo contando ogni giorno in Italia, fortunatamente non sono in grado di produrre una malattia con clinica tale da portare la persona in ospedale o, peggio, in terapia intensiva. Speriamo che la situazione si confermi tale”.

Una speranza, per l’esperto, “non in contrasto” con quanto sta succedendo in altre parti del mondo. “Il nostro sistema sanitario non è paragonabile a quello americano, brasiliano, messicano: sono state date linee guida corrette per poter tracciare, isolare, identificare eventuali focolai e trattarli con tempestività. Gli italiani hanno dimostrato di essere un popolo responsabile. Un atteggiamento responsabile che tutti noi dobbiamo continuare ad avere, ma prima di tutto l’autorità governativa sanitaria, perché non esiste solo Sars-CoV-2″.

VirgilioNotizie | 27-07-2020 13:11

Zangrillo: fedele di Berlusconi, in prima linea contro il Covid Fonte foto: Ansa
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