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Coronavirus, torna da Bergamo: ragazza positiva, bufera social

Una giovane di Firenze ricoverata a Prato ha raccontato la sua esperienza ma è stata criticata e insultata sul web

Ci vuole poco in epoca così virtuale e social per essere travolti dagli insulti. Specie quando si racconta proprio tutto della propria vita. E ancor di più in questo momento di grande paura per il contagio da coronavirus. Ne sa qualcosa una ragazza di Prato finita nell’occhio del ciclone per aver ammesso la sua positività al test del coronavirus. Ora viene additata da tutti come untrice.

La storia. Abbastanza intricata la vicenda che vede protagonista questa ragazza toscana. Misto di ingenuità e un pizzico di ignoranza. Come racconta Repubblica una ragazza che abita a Firenze, e che ha lavorato a Bergamo nell’ultimo periodo. Mentre tornava a Firenze è passata a trovare la mamma che vive a Prato. Qui ha manifestato i primi sintomi influenzali come da lei stessa scritto su un post sui suoi social.

E’ stato lo stesso sindaco di Prato Matteo Biffoni a scriverlo su Facebook: “È in attesa di convalida da parte dell’Istituto superiore di sanità un caso di tampone positivo a Covid-19 a Prato”. Come per gli altri casi, il risultato del suo test dovrà essere validato dall’Istituto superiore di sanità, esito che potrebbe richiedere diversi giorni vista la mole di lavoro che si è riversata sull’Iss recentemente.

Dopo aver cercato di contattare il numero dell’emergenza coronavirus, sempre occupato, ha deciso con la madre di recarsi all’ospedale Santo Stefano di Prato dove è stata messa in isolamento e le è stato fatto il tampone che ha dato esito positivo. La conferma è arrivata anche dala stessa ragazza che ha raccontato la sua disavventura su Facebook: “Sembra di avere un’allergia – scrive – tosse secca e febbre. I sintomi di una normle influenza”.

Ma questi post con tanto di link ai siti online che riportavo la notizia del suo contagio hanno procurato più di qualche commento polemico da parte di utenti della Rete che l’hanno criticata per la sua “leggerezza” nell’essersi recata al pronto soccorso senza rispettare la prassi raccomandata dal Ministero della Salute. In molti preoccupati hanno chiesto: “Ci puoi dire chi hai frequentato?”

La Nazione riporta una testimonianza di una persona che era lì al pronto soccorso: “Io ero in sala d’attesa, lei è arrivata e ha suonato al citofono. Aveva la mascherina, almeno quella… Ho sentito che spiegava di essere stata a Bergamo e che si sentiva male. Per fortuna le persone intorno a me erano distratte, se avessero sentito questa conversazione sarebbe scoppiato il panico. Per fortuna non l’hanno fatta entrare in sala d’attesa, anche se ho avuto l’impressione che inizialmente non si sapesse bene come comportarsi. Ci sono state alcune telefonate e poi la questione si è risolta”.

La ragazza si è difesa dagli attacchi del web, come riporta Ansa: “Ho chiamato dal primo giorno che avevo male, ma mi hanno detto – spiega in sostanza la donna contagiata rispondendo ai commenti su Facebook – che non provenendo dalla Cina o da Codogno avrei solo consumato i tamponi per coloro a cui servivano. Avevo tutti i sintomi! Ho chiamato tutti ma mi ha risposto solo il numero verde della Lombardia, da cui non potevano farmi i test visto che mi trovavo in Toscana”.

VirgilioNotizie | 03-03-2020 12:27

corona Fonte foto: Ansa
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