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Coronavirus, il giallo del Tg del 2015: gli esperti chiariscono

Nel 2015 si parlava di un supervirus creato in laboratorio. Burioni e Capua hanno ribadito che il virus attuale ha origine naturale

Impazza sui social il video di un Tg Rai Leonardo del novembre 2015 in cui si dichiara: “Scienziati cinesi creano un supervirus polmonare da pipistrelli e topi. Serve solo per motivi di studio ma sono tante le proteste”. In seguito alle polemiche sollevate anche da Lega e Fratelli d’Italia, il virologo Burioni ha precisato che il coronavirus alla base dell’attuale pandemia non è stata creato in laboratorio ma in natura. Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte.

“È un esperimento certo ma preoccupa tanti scienziati – si sente nel Tg del 2015 – un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi. E ne esce un supervirus che potrebbe colpire l’uomo”.

Coronavirus, l’esperimento cinese: Salvini e Meloni accendono la polemica

Sulla propria pagina Facebook, il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato così il video: “Incredibile!!! Da Tgr Leonardo (Rai Tre) del 16.11.2015 servizio su un supervirus polmonare Coronavirus creato dai cinesi con pipistrelli e topi, pericolosissimo per l’uomo (con annesse preoccupazioni). Dalla Lega interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri”.

Anche Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia è intervenuta sull’argomento: “Era il novembre 2015 e questo servizio della RAI denunciava l’esperimento di un gruppo di ricercatori cinesi: la creazione in laboratorio di un “supervirus” derivato dall’innesto di una proteina tratta dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta. La Cina ci ha mentito? Vogliamo la verità”.

Coronavirus, Tg Rai Leonardo 2015: per il virologo Burioni è una fake news

“L’ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo”, ha spiegato il virologo Roberto Burioni. L’ultimo studio, ha ricordato Burioni all’Ansa, è quello uscito lo scorso 17 marzo su Nature Medicine “nel quale c’è scritto che le analisi eseguite mostrano chiaramente che il virus non è costruito in laboratorio. Basta con le fake“.

I risultati dello studio pubblicato su Nature Medicine da un gruppo internazionale di ricerca guidato dal californiano Scripps Research Institute, infatti, sembrano così rispondere indirettamente alle polemiche.

“Nel mezzo dell’emergenza sanitaria globale da Covid-19, è ragionevole chiedersi perché è importante conoscere l’origine della pandemia”, hanno dichiarato i ricercatori.

“Capite nel dettaglio come un virus animale ha fatto il salto di specie per infettare l’uomo in modo così efficace ci aiuterà a prevenire simili eventi futuri”. Alla luce delle caratteristiche genetiche del virus SarsCoV2, “non crediamo che sia plausibile qualsiasi scenario che riconduca la sua nascita al laboratorio”.

Per dimostrare l’origine naturale del virus bisognerà “ottenere sequenze virali correlate da fonti animali”. L’identificazione di un potenziale ospite intermedio, così come il sequenziamento del virus dai primissimi casi di contagio, potrà essere altrettanto utile.

Coronavirus, Tg Leonardo del 2015: la posizione di Ilaria Capua

“Assolutamente no. Il Covid-19 è un virus che deriva dal serbatoio selvatico”, ha detto la virologa Ilaria Capua al Tg1, come riporta Ansa. “Non sappiamo ancora quante specie animali abbia colpito prima di arrivare all’uomo. Vorrei dire ai complottisti che il codice a barre, la sequenza, di quel virus di cui si parla nel TgrLeonardo, è parte integrante della pubblicazione”.

“Quindi – ha aggiunto Capua al Tg1 – se il Covid-19 fosse stato vicino a quel virus lì lo avremmo saputo subito il giorno dopo”.

Coronavirus, ipotesi creazione in laboratorio: l’intervento di Conte

Anche il premier Giuseppe Conte, lasciando l’Aula della Camera, è intervenuto sulla vicenda: “Non ho visto il servizio, ma ho referenze che non è così”.

Coronavirus, interviene ex curatore del Tg Leonardo

Il giornalista torinese Battista Gardoncini in merito servizio del 2015 di Tg Leonardo ha scritto sui social: “Lo studio cinese non c’entra nulla con la situazione che stiamo vivendo oggi”. All’epoca Gardoncini era il curatore di Leonardo: “Che il Covid derivi da una zoonosi – ha aggiunto – è stato chiaro fin dal primo momento, e importanti studi genetici lo stanno dimostrando”.

VIRGILIO NOTIZIE | 26-03-2020 06:00

Coronavirus, come è fatto: l'infezione in 3D delle cellule umane Fonte foto: Ansa
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