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Coronavirus, il bollettino: picco guariti e calo record dei casi

L'emergenza coronavirus in Italia con le ultime notizie su contagi, vittime e guarigioni

La Protezione civile ha diffuso il nuovo bollettino sull’emergenza coronavirus in Italia: il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia, compresi morti e guariti, è 189.973, con un incremento rispetto a mercoledì di 2.646. Il precedente aumento era stato di 3.370.

Sono 57.576 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a mercoledì di 3.033. Si tratta del numero più alto dall’inizio dell’emergenza, mentre l’aumento mercoledì era stato di 2.943.

Sono 25.549 le vittime per coronavirus in Italia, con un incremento di 464 in un giorno. Mercoledì l’aumento era stato di 437.

Continua, per il quarto giorno consecutivo, il calo dei malati di coronavirus in Italia: sono 106.848 gli attualmente positivi nel nostro Paese, 851 in meno di mercoledì. Si tratta del calo maggiore dall’inizio dell’emergenza.

Prosegue ancora il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus: a oggi sono 2.267, 107 in meno rispetto a mercoledì. Di questi, 790 sono in Lombardia (-27). Dei 106.848 malati complessivi, 22.871 sono ricoverati con sintomi, 934 in meno rispetto a mercoledì, e 81.710 sono quelli in isolamento domiciliare.

Sono oltre un milione gli italiani che sono stati sottoposti a tampone: dai dati della Protezione civile emerge che gli esami effettuati fino a oggi sono stati 1.579.909, che hanno riguardato complessivamente 1.052.577 persone. L’incremento del numero dei tamponi rispetto a mercoledì è di 66.658.

Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha commentato così i dati odierni relativi all’emergenza coronavirus in Italia: “I numeri sono particolarmente confortanti: il numero di dimessi e guariti supera il numero di nuovi casi nel paese”.

In conferenza stampa, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli ha annunciato che l'”R con zero”, cioè l’indice di contagiosità del coronavirus, è sceso a una percentuale compresa tra lo 0,5 e lo 0,7.

Lo stesso Locatelli ha sottolineato che a partire dal 5 aprile, “con la sola eccezione di una giornata, c’è stata una riduzione del numero dei pazienti ricoverati. E dal 3 aprile c’è stata costantemente ogni giorno una riduzione del numero dei pazienti che erano ricoverati in terapia intensiva”.

Il presidente del Css ha spiegato che riaprire le scuole vorrebbe dire riportare l’indice di contagio, l’R con Zero’, ben sopra l’1. Inoltre serviranno “dei mesi prima di poter pensare alla commercializzazione di un vaccino” e per capire quanto “potrà durare la protezione”.

L’estate, ha aggiunto Locatelli, può essere “un momento di recupero dell’attività ludico-sportive” per i bambini, “però scordiamoci i campi estivi e scordiamoci gli oratori, questo deve essere chiarissimo. Ho diverse perplessità su come si possa garantire il distanziamento dei bambini”.

Coronavirus, i malati regione per regione

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 33.873 i malati in Lombardia (369 in meno di mercoledì), 12.845 in Emilia-Romagna (-239), 15.152 in Piemonte (+30), 9.925 in Veneto (-66), 6.171 in Toscana (+4), 3.466 in Liguria (-10), 3.230 nelle Marche (+0), 4.486 nel Lazio (+23), 2.978 in Campania (-20), 1.871 nella Provincia di Trento (-3), 2.936 in Puglia (+62), 1.135 in Friuli Venezia Giulia (-173), 2.301 in Sicilia (+14), 2.100 in Abruzzo (-8), 1.494 nella provincia di Bolzano (-18), 355 in Umbria (-16), 817 in Sardegna (-16), 823 in Calabria (+2), 463 in Valle d’Aosta (-38), 229 in Basilicata (-3), 198 in Molise (-7).

CORONAVIRUS, LA MAPPA DEL CONTAGIO IN ITALIA

Coronavirus, le vittime regione per regione

Quanto alle vittime, se ne registrano 12.940 in Lombardia (+200), 3.269 in Emilia-Romagna (+65), 2.630 in Piemonte (+71), 1.206 in Veneto (+25), 723 in Toscana (+18), 1.047 in Liguria (+25), 857 nelle Marche (+12), 375 nel Lazio (+5), 332 in Campania (+5), 382 nella provincia di Trento (+1), 372 in Puglia (+10), 256 in Friuli Venezia Giulia (+10), 213 in Sicilia (+5), 280 in Abruzzo (+4), 261 nella provincia di Bolzano (+5), 61 in Umbria (+0), 98 in Sardegna (+2), 76 in Calabria (+0), 127 in Valle d’Aosta (+0), 24 in Basilicata (+0), 20 in Molise (+1).

Vaccino coronavirus, in Italia test sull’uomo in estate

In attesa del via alla Fase 2 dell’emergenza coronavirus, l’Italia si prepara alla sperimentazione del vaccino: il consorzio europeo costituito fra le aziende ReiThera di Pomezia (Roma), Leukocare di Monaco e Univercells di Bruxelles ha annunciato che in Italia partirà in estate la sperimentazione clinica sull’uomo di un vaccino anti Covid-19.

In una nota del consorzio, riportata da ‘Ansa’, si legge: “Attualmente ReiThera sta svolgendo le attività preparatorie per iniziare la sperimentazione clinica di fase 1/2 in Italia durante l’estate 2020. La produzione su larga scala verrà avviata subito dopo”.

IN ITALIA TEST SULL’UOMO PER IL VACCINO CONTRO IL CORONAVIRUS

Farmaci per il coronavirus, Aifa dà via libera a nuovi studi clinici

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha autorizzato tre nuovi studi clinici per il trattamento del Covid-19, che riguardano un anticoagulante (enoxaparina sodica), un farmaco per la gotta (colchicina) e uno utilizzato per l’artrite reumatoide (baricitinib).

Fase 2: riaprono anche Lotto e Superenalotto dopo il lockdown

Dal 4 maggio riprenderanno il Lotto e il Superenalotto. Lo ha stabilito un decreto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, incentrato sulla ripresa delle attivitàdopo la sospensione totale dei giochi stabilita il 21 marzo. Le estrazioni “verranno effettuate nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria”, si legge nel documento, come riporta l’Ansa.

Coronavirus: più di 5mila denunciati

Secondo i numeri forniti dal Ministero dell’Interno, sono state sanzionate 5.706 persone per spostamenti non legittimi, 32 per false dichiarazioni e 13 per violata quarantena. I controlli su persone fisiche sono stati 245.580 nella giornata di mercoledì. Monitorati anche 107.020 esercizi commerciali, con 168 titolari denunciati e 63 attività chiuse.

Coronavirus: ancora vittime tra medici e farmacisti

Continua l’emergenza coronavirus per i camici bianchi: altri quattro medici sono morti portando il totale a 149. Lo ha reso noto la Federazione nazionale degli ordini di medici. Nella sola provincia di Bergamo i medici deceduti sono 29.

Anche la Federeazione degli ordini dei farmacisti italiani ha reso noto il bilancio delle vittime. Sono 13 i farmacisti morti di Covid-19. Le ultime due vittime a Fidenza (Parma) e Limbiate (Milano). “Due professionisti e due persone stimati e amati dalla collettività per la quale hanno rappresentato un riferimento anche sul piano umano”, ha sottolineato Andrea Mandelli, presidente della Fofi.

Coronavirus, la situazione aggiornata in Lombardia

Sono 70.165 i positivi al Coronavirus in Lombardia, 1073 in più di mercoledì. I decessi sono arrivati a 12.940 (+200), mentre i ricoverati in terapia intensiva sono scesi sotto quota 800: sono infatti 790 (-27). I ricoverati Covid negli altri reparti sono invece 9.192 (cinquecento meno di giovedì).

Sono leggermente in calo rispetto a giovedì, dove si erano registrati 480 nuovi casi (di cui 161 in città), i contagi a Milano: 277 nell’area metropolitana, 105 in città. Sono 17.277 le persone positive nell’area metropolitana, 7221 in città.

Coronavirus, al via a Roma sperimentazione trasporto Fase 2

Al via a Roma da venerdì 24 aprile la sperimentazione sul trasporto pubblico per l’avvio della fase 2. In alcune stazioni della metro saranno effettuate le prime prove per contingentare gli ingressi e monitorare i flussi dei passeggeri per fasce orarie. Su alcune linee bus partirà il primo monitoraggio per verificare l’affluenza, anche grazie all’ausilio dei contapasseggeri e di personale a bordo.

Oms: metà delle vittime Covid-19 in Europa erano in Rsa

In conferenza stampa, il direttore regionale dell’Oms Europa Hans Kluge ha dichiarato che “secondo le stime che arrivano dai Paesi europei, la metà delle persone che sono morte di Covid-19 erano residenti in case di cura”.

Poi ha evidenziato: “È una tragedia inimmaginabile. C’è un urgente ed immediato bisogno di ripensare il modo in cui operano le case di cura oggi e nei mesi a venire. Le persone compassionevoli e dedicate che lavorano in quelle strutture, spesso sovraccaricate di lavoro, sottopagate e prive di protezione adeguata, sono gli eroi di questa pandemia“.

MORTI NELLE CASE DI CURA: INTERVIENE L’OMS

Coronavirus, 1.689 morti nelle Rsa di Milano

Dal 20 febbraio al 15 aprile, nelle 57 residenze per anziani (Rsa) presenti nella città di Milano, sono morte 1.199 persone per sospetto Covid, 490 di Covid accertato. Il numero di decessi non attribuibili a Covid, “ossia i decessi che si possono attribuire alla classica mortalità che nelle Rsa è comunque sempre piuttosto rilevante”, è invece 1.280. Lo ha reso noto il Dg di Ats Milano città metropolitana, Walter Bergamaschi, in commissione consiliare del Comune di Milano. Il direttore ha precisato che il monitoraggio “è fatto attraverso flussi di autocertificazione delle strutture”.

Coronavirus, verso il sì agli spostamenti dal 4 maggio

La fase 2, al via il 4 maggio, potrebbe vedere un allentamento del lockdown senza “stravolgerlo”. Saranno infatti consentiti gli spostamenti all’interno della stessa Regione, secondo le ipotesi al vaglio del governo. Il piano dovrebbe essere presentato entro sabato.

Un’altra ipotesi è quella di autorizzare dalla metà di maggio prima l’apertura dei negozi al dettaglio, poi di bar e ristoranti.

FASE 2: COME CAMBIANO I TRASPORTI E GLI SPOSTAMENTI

Coronavirus, la Liguria chiede autonomia delle regole

Il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, in vista della ‘Fase 2’, ha presentato una richiesta al governo a margine della conferenza dei presidenti delle regioni: “La Liguria chiede che venga riconosciuta alle Regioni l’autonomia di applicare le regole tenendo conto delle esigenze e delle differenze tra territori. Di sicuro non possiamo aspettare molto. Servono regole serie e controlli per garantire la sicurezza di tutti e serve un piano dettagliato che garantisca tempi e modalità, così che tutte le imprese e i cittadini possano prepararsi”.

FASE 2, NUOVE REGOLE: DALLA DISTANZA AI NEGOZI

Quanto alle vittime, se ne registrano 12.740 in Lombardia (+161), 3.204 in Emilia-Romagna (+57), 2.559 in Piemonte (+74), 1.181 in Veneto (+27), 705 in Toscana (+19), 1.022 in Liguria (+32), 845 nelle Marche (+11), 370 nel Lazio (+7), 327 in Campania (+10), 381 nella provincia di Trento (+5), 362 in Puglia (+11), 246 in Friuli Venezia Giulia (+5), 208 in Sicilia (+2), 276 in Abruzzo (+5), 256 nella provincia di Bolzano (+5), 61 in Umbria (+1), 96 in Sardegna (+3), 76 in Calabria (+0), 127 in Valle d’Aosta (+1), 24 in Basilicata (+0), 19 in Molise (+1).

Coronavirus: i numeri della pandemia nel mondo

Ha superato quota 180 mila il numero delle morti provocate dal coronavirus a livello globale: è quanto emerge dal conteggio aggiornato della Johns Hopkins University, secondo cui nel mondo finora i decessi sono 180.784, a fronte di un totale di 2.603.147 di casi confermati.

Negli Usa i morti per coronavirus hanno raggiunto i 46.609, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University, mentre i casi positivi sono 842.319. Sono

In Cina sono stati registrati 12 nuovi casi di infezioni da coronavirus, di cui 8 importati e 4 domestici. La Commissione sanitaria nazionale non ha rilevato decessi, segnalando però 49 asintomatici aggiuntivi, di cui 5 importati, per un totale di 990 casi.

La Corea del Sud ha riportato 13 nuovi casi di coronavirus, di cui 7 importati e 8 domestici. I decessi hanno aggiunto altre due unità, a 236 complessivi, mentre i guariti si sono portati a 8.114, pari a 72 in più rispetto a sabato.

Sono 435 le vittime per coronavirus in Spagna nelle ultime 24 ore, con un leggero incremento rispetto al giorno precedente (quando i morti erano stati 430). Lo ha riportato ‘El Pais’, citando il governo spagnolo. Sono saliti a 21.717 i decessi totali e a 208.389 i contagi complessivi. I guariti sono 85.915.

Sono 5.165 i morti per Covid-19 in Germania e 149.401 i contagiati, secondo i dati pubblicati dalla Johns Hopkins University.

Il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, ha fatto sapere che le vittime in Francia sono 21.856. Si contano 30.106 contagi nel Paese e 5.503 pazienti in terapia intensiva.

Torna a calare per il secondo giorno di fila il numero dei morti per coronavirus registrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore, nei soli ospedali. Lo ha reso noto il ministero della Sanità, comunicando altri 638 decessi, circa 120 meno di mercoledì. Il totale censito è salito così a 18.738 morti, mentre i contagi diagnosticati hanno superato i 138.000, con curva d’incremento appiattita attorno a 4.500 al giorno.

L’Olanda ha registrato nelle ultime 24 ore 138 morti e 708 persone positive, per un totale di 4.054 decessi e 34.842 contagi da coronavirus. Lo hanno riferito le autorità sanitarie locali, precisando che c’è un ritardo tra il giorno del ricovero o la morte e il giorno in cui questo è stato riportato.

CORONAVIRUS, VACCINO IN OTTOBRE: L’ANNUNCIO DALLA SVIZZERA

VirgilioNotizie | 23-04-2020 19:10

Coronavirus, il grafico della Protezione civile del 23 aprile Fonte foto: Ansa
Coronavirus, il grafico della Protezione civile del 23 aprile
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