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Coronavirus, polemica su mascherine: scontro tra Gallera e Boccia

Tensioni tra l'assessore al Welfare della Lombardia Gallera e il ministro per le Autonomie Boccia sull'argomento mascherine

L’emergenza coronavirus sta portando allo stremo il settore sanitario, e ne sono la prova anche le tensioni che si creano in materia di gestione e prevenzione della diffusione. L’ultima polemica riguarda le mascherine inviate dalla Protezione civile alla Lombardia. A Sky Tg24, l’assessore al Welfare Giulio Gallera ha dichiarato: “A noi servono mascherine del tipo fpp2 o fpp3 o quelle chirurgiche e invece ci hanno mandato un fazzoletto, un foglio di carta igienica, di Scottex”.

Coronavirus, Gallera sulle mascherine della Protezione civile

Gallera ha sottolineato che le mascherine arrivate dalla Protezione civile “non sono marchiate Cee, i nostri operatori ci hanno detto ‘come possiamo utilizzarle?‘. Non voglio fare polemica – ha aggiunto – ma è evidente che non è possibile immaginare di utilizzare queste mascherine da parte di sanitari che lavorano ore e ore”.

“Questo non è consentito e accettabile per una persona che sta a con pazienti infetti”, ha aggiunto Gallera, perché “al massimo possono essere utilizzate da un volontario che le usa per portare la spesa a un anziano”.

“C’è un’emergenza mascherine che va risolta con i giusti presidi. Almeno dateci gli strumenti per giocare questa battaglia”, ha concluso l’assessore.

Coronavirus, polemica mascherine: la replica di Boccia

Il ministro per le Autonomie Francesco Boccia ha replicato alle affermazioni di Gallera, durante una conferenza stampa presso la sede della Protezione civile. Il ministro, come riporta l’Ansa, ha dichiarato: “La Lombardia ha ricevuto quasi 550mila mascherine nei giorni scorsi, tra ffp2 e ffp3 e quelle chirurgiche. Quelle ‘montrasio’, oggetto della critica ingiusta e sgradevole a Borrelli, sono mascherine e non carta igienica: tocca alle singole regioni smistarle in funzione dei diversi usi”.

“Preferisco parlare dei 113 ventilatori polmonari intensivi e dei 103 subintensivi, consegnati o che arriveranno in queste ore”, ha concluso Boccia.

Coronavirus, Gallera risponde a Boccia

Giulio Gallera non ha però lasciato cadere la questione e ha rincarato la dose, rispondendo al ministro Boccia a Stasera Italia Weekend: “Non sono carta igienica, mi scuso, perché la carte igienica a volte ha uno strato più solido di questo”.

“Lungi da me fare polemica – ha prontamente sottolineato Gallera – la difficoltà a recuperare le mascherine c’è dappertutto, allora non ce le mandate o dite servono ad altro”.

Gallera ha poi dichiarato all’Ansa: “Quando ho visto le mascherine che abbiamo ricevuto dalla Protezione civile, la mia reazione è stata di rabbia. Quella contro il Coronavirus è una sfida che combattono in prima persona gli uomini e le donne che con grande sofferenza fanno decine di ore in ospedale, oltre i loro turni, che si occupano delle persone che arrivano”.

“È un lavoro difficilissimo – ha aggiunto – quando vediamo che ci viene dato qualcosa che non si può neanche usare perché inidoneo a un presidio ospedaliero, vuol dire che non c’è la percezione di quello che stiamo vivendo. Se stiamo combattendo una guerra, tutti devono dare il massimo, nessuno può trattarci con sufficienza“.

Coronavirus, la controrisposta di Boccia

“Non c’è né tempo né voglia per rincorrere polemiche o sciacalli”, ha ribadito Boccia. “Se ci sono avvoltoi che intendono spargere altri virus in un momento così delicato per l’Italia sappiano che stanno gettando fango su migliaia di italiani che in questo momento combattono una delle prove più dure del paese dopo la seconda guerra mondiale”, ha aggiunto.

“Confido nel grande senso di responsabilità mostrato finora da tutti i sindaci italiani e da tutti i presidenti di Regione, ne usciremo solo con un alto senso dello Stato”, ha detto. “È la priorita massima del paese, devono saperlo tutti i lombardi – ha concluso – e la gara di solidarietà anche delle regioni più piccole e più povere spero serva d’insegnamento a tutti”.

Coronavirus, Gallera smorza le polemiche

“Buttiamo indietro le polemiche, anche se era giusto evidenziare che le mascherine non erano idonee”, ma adesso “lavoriamo insieme per i cittadini”. Così Giulio Gallera, ai microfoni di Rainews. “Ci sono state mandate, erano destinate ad altri usi, per volontari e non per medici e infermieri, ma non ci era stato detto; chiudiamola così”.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-03-2020 09:48

Coronavirus, le città al balcone tra canti e striscioni Fonte foto: ANSA
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