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Covid, plasmaterapia: la scoperta, "pochi effetti collaterali"

Il professore Cesare Perotti spiega che la plasmaterapia ha pochi effetti collaterali sui pazienti gravi affetti dal coronavirus

La plasmaterapia per curare i pazienti più gravi contagiati dal coranavirus ha pochi effetti collaterali. A spiegarlo all’Ansa è il professor Cesare Perotti, primario del servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del San Matteo di Pavia. “Gli effetti collaterali della plasmaterapia, per la cura dei casi più gravi di Covid-19, sono modesti e facilmente dominabili – riferisce Perotti -. A confermarlo è anche uno studio condotto negli Stati Uniti su oltre 20mila pazienti, dove sono stati riscontrati effetti collaterali in una percentuale inferiore all’1 per cento, e comunque sempre decisamente inferiore a quella che si manifesta con alcuni farmaci antivirali utilizzati contro il Coronavirus”.

Il Policlinico pavese, insieme all’ospedale di Mantova, ha condotto una ricerca sull’uso del plasma da donatori convalescenti come terapia per i pazienti critici colpiti da Covid-19. Fino ad oggi sono state 370 le donazioni di plasma effettuate al San Matteo da pazienti convalescenti. In 180 casi il protocollo è stato applicato con l’infusione di plasma ricco di anticorpi particolarmente efficaci nel combattere il Covid.

“Fuori protocollo – spiega Perotti – abbiamo distribuito anche in numerosi ospedali di altre regioni un plasma con una carica leggermente più bassa di titolo neutralizzante, che comunque ha dato ottimi risultati nella cura dei pazienti”.

“In previsione di un’eventuale seconda ondata di contagi in autunno, che naturalmente ci auguriamo non si verifichi, abbiamo stoccato un numero di sacche in grado di infondere il plasma in circa 800 pazienti”, conclude il primario.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-08-2020 06:58

Coronavirus: i focolai in Italia. Dove e quanti casi Fonte foto: ANSA
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