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Coronavirus, Oms: "La pandemia sta accelerando". Il punto globale

L'Oms ha fatto il punto sulla situazione mondiale della pandemia di coronavirus, evidenziando che il picco non è stato ancora raggiunto

Durante l’odierno briefing a Ginevra, il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha fatto il punto a livello globale della pandemia di coronavirus. Secondo quanto riporta l’Adnkronos, il dg ha affermato: “La pandemia sta accelerando e chiaramente non abbiamo raggiunto l’apice”. Questo perché, ha spiegato Ghebreyesus, “ci sono volute 12 settimane perché il mondo raggiungesse 400.000 casi di Covid-19. Ma ora, solo durante l’ultimo fine settimana, ci sono stati più di 400.000 casi in tutto il mondo. In tutto contiamo 11,4 milioni di casi e oltre 535.000 vite perse“.

Coronavirus, la situazione globale

Tra i Paesi in cui l’avanzata del virus ha subito una battuta d’arresto c’è l’Italia, ma continuano a nascere nuovi focolai. “Anche se il numero di morti sembra essersi stabilizzato a livello globale – ha precisato il direttore dell’Oms – alcuni Paesi hanno fatto progressi significativi nella riduzione del numero di decessi, mentre in altri Paesi questi sono ancora in aumento. Laddove si sono registrati progressi, i Paesi hanno attuato azioni mirate nei confronti dei gruppi più vulnerabili, ad esempio le persone che vivono in strutture di assistenza a lungo termine”.

Oms, esperti al lavoro sulle origini del coronavirus

Ghebreyesus ha inoltre annunciato che “gli esperti dell’Oms viaggeranno verso la Cina sul prossimo volo disponibile per preparare piani scientifici con le loro controparti cinesi in grado di identificare la fonte zoonotica del virus” e quindi la sua origine.

“L’obiettivo della missione – ha sottolineato Ghebreyesus – è avanzare nelle conoscenze sugli ospiti di animali del coronavirus e accertare come la malattia sia passata dagli animali all’uomo”.

Bolsonaro positivo, Mike Ryan: “Siamo tutti esposti”

Il capo delle emergenze sanitarie Mike Ryan si è rivolto al presidente del Brasile Jair Bolsonaro, risultato positivo al tampone per il Covid-19, augurandogli “una pronta guarigione”. Ryan ha quindi ricordato che anche altri leader mondiali sono stati contagiati, come ad esempio Boris Johnson, sottolineando che “nessuno è speciale in questo caso, potenzialmente siamo tutti esposti: il virus non guarda chi siamo, siamo tutti vulnerabili”.

Coronavirus trasmissibile per via aerea, studi in corso

In merito all’appello dei 239 scienziati all’Oms di rivedere le proprie posizioni in merito alla trasmissibilità per via aerea del coronavirus, la responsabile tecnica dell’Oms Benedetta Allegranzi, ha detto che stanno “collaborando con molti dei firmatari della lettera. Ci sono evidenze su questo tema e crediamo di dover essere aperti e studiare queste evidenze per comprenderne le implicazioni sulle modalità di trasmissione e sulle precauzioni da prendere”.

“Ci sono alcune specifiche condizioni – ha aggiunto Allegranzi – in cui non si può escludere la trasmissione aerea, soprattutto in luoghi molto affollati, chiusi. Ma le evidenze vanno raccolte e studiate”.

VIRGILIO NOTIZIE | 07-07-2020 20:32

Coronavirus, vademecum: cosa fare in caso di sintomi e dubbi Fonte foto: ANSA
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