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Coronavirus, Salvini contro il premier Conte: nuovo duro attacco

Il giallo delle telefonate intercorse tra il leader della Lega e il presidente del Consiglio

Il leader della Lega Matteo Salvini è tornato ad attaccare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Lo ha fatto nel corso di una diretta Facebook a tema coronavirus: “Si rischia l’epidemia. Mi hanno definito l’untore. Ci hanno additato come sciacalli, pagliacci, avvoltoi, aguzzini, sovranisti”, ha esordito.

“Hanno attaccato noi e i nostri governatori. Ma qualcuno dovrà rispondere al popolo italiano di quello che si doveva fare e non si è fatto – ha detto Salvini, come riporta Ansa -. Già dal 30 gennaio scorso i parlamentari della Lega cominciarono a chiedere la quarantena, i controlli forzati e obbligatori”.

Poi l’attacco diretto al premier: “Il presidente Conte diceva ‘tutto sotto controllo, nessun allarmismo’… Mi chiedo – ha aggiunto il leghista – se in Italia bisogna sempre aspettare il morto. Qualcuno che evidentemente doveva controllare, non lo ha fatto”.

“Adesso l’Italia è un Paese a rischio nel mondo”, ha dichiarato Matteo Salvini. “Vi rendere conto dell’incapacità di qualcuno, la sottovalutazione?”.

“Mi auguro che, arginato il disastro, qualcuno chieda scusa e si dimetta“, ha spiegato. “Non chieda scusa a Salvini, ma ai marchigiani, ai toscani, ai lombardi e ai veneti”.

In merito alle misure da attuare per arginare l’emergenza, Salvini ha proposto: “Aiuti economici immediati a famiglie e imprese colpite dal virus e dalla chiusura delle attività. Mentre Pd e 5 stelle impegnano il Parlamento a discutere di intercettazioni, la Lega raccoglie l’appello di migliaia di produttori in difficoltà. Grazie di cuore a chi sta lottando in prima linea per arginare virus e danni”.

Salvini contro Conte: è giallo sui messaggi e le telefonate

Il botta e risposta tra Salvini e Conte è partito da un attacco del leader leghista: “Se Conte vuole, siamo a disposizione. Non so a quale telefono stia chiamando, io sono qui. Non ho ricevuto da lui una chiamata, un sms, un whatsapp…”.

In questo momento “qualcuno dovrebbe pagare per le sciocchezze”, ha risposto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Non vorrei essere costretto a mostrare i messaggi e le telefonate che ho fatto a Salvini”.

“Lui potrà partecipare al tavolo che faremo anche con le opposizioni” e nel frattempo “si dovrebbe astenere dallo speculare“, ha chiarito arrivando alla Protezione Civile.

VIRGILIO NOTIZIE | 24-02-2020 20:41

Coronavirus, Milano città fantasma. Le immagini Fonte foto: Ansa
Coronavirus, Milano città fantasma. Le immagini
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