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Coronavirus, presunto legame col 5G: come è nata la fake news

In Gran Bretagna sono stati compiuti atti vandalici contro le torri delle telecomunicazioni e il governo è corso ai ripari

L’ultima bufala sul coronavirus riguarda un presunto legame con le reti 5G e in seguito a questa fake news alcune torri sono state incendiate in Gran Bretagna. La falsa notizia del nesso tra 5G e coronavirus è nata da un tweet di Gunter Pauli, consigliere economico del premier Giuseppe Conte.

Coronavirus e il legame con il 5g: il tweet di Pauli

“La scienza deve dimostrare e spiegare causa ed effetto – ha twittato Pauli -. Tuttavia la scienza osserva innanzitutto le correlazioni: fenomeni apparentemente associati. Applichiamo la logica scientifica. Qual è stata la prima città al mondo coperta dal 5G? Wuhan! Qual è la prima regione europea del 5G? Nord Italia”.

Coronavirus, la smentita di Assotelecomunicazioni

Sulla questione è intervenuta Assotelecomunicazioni, l’Associazione di categoria che rappresenta la filiera delle telecomunicazioni: “Abbiamo letto con enorme stupore l’affermazione formulata da Gunter Pauli di un nesso tra la realizzazione delle reti 5G in Cina e il propagarsi della pandemia”.

“Non possiamo non esprimere grande rammarico e dissenso per una tesi fantascientifica priva di alcun fondamento – ha aggiunto – Tutte le tecnologie delle telecomunicazioni, incluso il 5G, sono soggette a scrupoloso scrutinio da parte della comunità scientifica internazionale a tutela della salute delle persone e in nessun caso è stato neanche in ipotesi azzardato un nesso così grave con la pandemia”.

Coronavirus, fake news sul 5G: la risposta del Sistema sanitario inglese

Contro le bufale che mettono in correlazione il Covid-19 e il 5G si è già espresso il direttore del Sistema sanitario inglese (Nhs) Stephen Powis, definendole “spazzatura, il peggior tipo di fake news“.

“Le reti di telefonia mobile – ha aggiunto – sono fondamentali per tutti noi, e sono utilizzate dai servizi di emergenza e dagli operatori sanitari” e si tratta della “stessa infrastruttura di cui abbiamo bisogno per rispondere a questa emergenza sanitaria”.

La fake news, infatti, diffusa anche in UK, ha provocato atti vandalici contro le infrastrutture e ora il governo britannico, come riporta Ansa, sta contattando le grandi aziende del web per mettere un freno alla circolazione delle teorie complottiste.

Coronavirus, YouTube rimuove i video sul legame con il 5G

Così, YouTube eliminerà dalla sua piattaforma, o comunque ne ridurrà la visibilità, i video che propugnano queste teorie complottiste. Lo ha reso noto l’azienda californiana al Guardian.

In uno dei video rimossi e che riferivano notizie false, come riporta il Guardian, un sedicente ex dirigente di una compagnia di telefonia mobile del Regno Unito sosteneva che i test per il coronavirus erano utilizzati per diffondere il virus, e che la pandemia era stata creata per nascondere le morti causate dalla tecnologia mobile.

VirgilioNotizie | 06-04-2020 22:06

coronavirus-5g-fake-news Fonte foto: Ansa
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