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Coronavirus, la giornata degli italiani in quarantena: cosa fanno

I 56 italiani sono in osservazione presso la città militare della Cecchignola, dalla quale potranno uscire tra un paio di settimane

I 56 italiani che erano rimasti bloccati a Wuhan, focolaio dell’epidemia di coronavirus, hanno fatto ritorno nel nostro Paese ieri mattina. Dopo i primi controlli sono stati trasferiti alla città militare della Cecchignola, a Roma, dove rimarranno in osservazione per altre due settimane. Ansa riporta i dettagli delle attività nel primo giorno di quarantena, fra partite di ping pong e calcetto.

Il gruppo può liberamente muoversi all’interno delle aree delimitate nell’arco di un perimetro sorvegliato dai militari. Il 45enne modenese, Michel Talignani, ha riferito all’Ansa le proprie impressioni: “I militari sono molto gentili e con un semplice cenno ci fanno capire quali sono le zone che non dobbiamo oltrepassare”.

“Loro giustamente non partecipano minimamente alle nostre attività sportive – ha sottolineato il 45enne tornato da Wuhan – semplicemente perché sono in servizio e non possono. Per noi, invece, l’unico fastidio è dover usare le mascherine durante l’attività fisica e con il fiatone non è il massimo”.

“Entro la fine di questa quarantena proveremo ad organizzare, quando tutto sarà finito, una partitella amichevole di calcetto ‘militari contro appestati‘”, ha ironizzato poi Talignani.

Gli italiani in quarantena sono sottoposti ai controlli della temperatura per tre volte al giorno, e sono seguiti dall’equipe medica dell’Istituto Spallanzani, dove qualche giorno fa è stato isolato il virus al fine di approfondirne gli studi.

Intanto, l’unico italiano che non è potuto tornare ieri insieme agli altri 56, un ragazzo di 17 anni, è risultato negativo al coronavirus e non è ancora chiaro quanto potrà lasciare la Cina.

VirgilioNotizie | 04-02-2020 16:36

Coronavirus, rimpatriati gli italiani da Wuhan Fonte foto: ANSA
Coronavirus, rimpatriati gli italiani da Wuhan
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