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Coronavirus, cosa ci nasconde la Cina: Ilaria Capua fa chiarezza

Dai dati incompleti sull'epidemia alla cottura del cibo, la virologa italiana risponde ai maggiori dubbi

Sale la paura per l’epidemia da coronavirus. Il bilancio, secondo i dati forniti dalla Cina, è di 1.600 morti ma potrebbe essere molto più alto. A dirlo è la virologa italiana Ilaria Capua, direttrice del Centro di eccellenza dedicato alla “one Health” dell’Università della Florida.

Coronavirus, il ruolo della Cina e cosa ci nasconde

“I dati che si hanno dalla Cina sono incompleti“, ha spiegato Ilaria Capua come riporta Ansa, “non per malafede, ma perché sono 1,5 miliardi di persone. Non si possono fare così tanti test in un mese”.

Rispondendo a una domanda del Corriere della Sera sul motivo per cui “c’è sempre la Cina di mezzo”, l’esperta ha detto: “Il problema sono gli squilibri che si creano fra uomo e ambiente. Ovunque. In Cina, ma anche in Africa per dire”. Gli uomini e gli animali, secondo la virologa, sono uniti e si scambiano i virus: “La salute è circolare”.

Coronavirus, Xi Jinping e i 13 giorni di buio

Intanto, è emerso che il presidente Xi Jinping era a conoscenza dal 7 gennaio dell’emergenza del coronavirus, anche se il primo intervento ufficiale risale a 13 giorni dopo, il 20 gennaio. Soltanto allora una sua direttiva sollecitò i comitati del Partito comunista e i governi di ogni livello “ad adottare misure adeguate per frenare la diffusione dell’epidemia”.

“Qiushi”, la più importante rivista del Partito comunista cinese, ha pubblicato, al fine di placare le polemiche, un discorso di Xi del 3 febbraio, in cui il presidente dice di “aver dato di continuo istruzioni verbali e scritte” da inizio gennaio e di aver personalmente ordinato la quarantena di circa 60 milioni di persone con la chiusura della provincia dell’Hubei.

“Dal primo giorno del Capodanno lunare a oggi, la prevenzione e il controllo della situazione epidemica è stata la questione di cui sono stato più preoccupato”, ha rivendicato Xi.

Coronavirus, trasmissione attraverso il cibo: la replica di Ilaria Capua

La virologa Ilaria Capua, nel corso di un intervento a Venezia ad un convegno dell’associazione “Liberi, oltre le illusioni”, ha poi dichiarato che i media hanno un ruolo fondamentale nella gestione della crisi legata al coronavirus.

La stampa, secondo Capua, “ha grandissima responsabilità e grande ruolo anche nel sostenere il paese nell’emergenza” e bisogna che “utilizzi fonti assolutamente sicure”.

Per spiegare meglio a cosa si riferisce, la virologa ha citato un esempio: “Ieri ho trovato un video, su un importantissimo portale di informazione italiano, nel quale si diceva di cuocere bene carne di pollo e maiale“.

“Questa non è una malattia a trasmissione alimentare!” Ha chiarito Ilaria Capua. “Gli animali da reddito non hanno nulla a che fare con questo virus“.

Coronavirus, la preoccupazione di Ilaria Capua per il primo caso in Africa

Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, Ilaria Capua ha poi parlato del primo caso accertato di coronavirus in Africa, svelando di essere “preoccupata”.

“Il Cairo è una megalopoli con milioni di persone, a volte nemmeno censite”, ha detto Capua. Nel continente, invece, “buona parte della popolazione è povera, malnutrita, già soffre di altre malattie infettive come la malaria, la tubercolosi o le infezioni da Hiv che la rendono più fragile”.

VIRGILIO NOTIZIE | 16-02-2020 14:52

Coronavirus, quello che c'è da sapere sul pangolino Fonte foto: Ansa
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