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Coronavirus, confermato il divieto di ingresso per 16 Paesi

Il ministro della Salute Speranza ha prorogato le misure restrittive per gli arrivi dall'estero. Quarantena per Romania e Bulgaria

L’Italia prosegue sulla linea della prudenza per quanto riguarda gli arrivi dall’estero, considerando l’evoluzione dell”epidemia nel mondo e l’aumento dei casi registrati in Spagna, Francia e Germania. Il ministro della Salute Roberto Speranza, riporta l’Ansa, ha firmato l’ordinanza con cui vengono prolungati il divieto di ingresso da 16 Paesi e le misure restrittive per chi è stato in Romania e Bulgaria.

In questa fase circa un terzo dei nuovi contagi, tra il 30 e il 40 per cento, è riconducibile a stranieri o a contatti tra stranieri. Di questi solo una minima parte è rappresentata dai migranti che sbarcano sulle coste siciliane.

La gran parte dei nuovi contagi è costituita da cittadini stranieri che vivono e lavorano in Italia e che ritornano dai loro paesi, dove la situazione epidemiologica è ben peggiore di quella italiana. Come il caso del Bangladesh.

Per questo il governo ha deciso di prorogare le misure restrittive in scadenza il 31 luglio. Continua quindi il divieto assoluto di ingresso a chi proviene da una lista di 16 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana e Serbia.

Prorogato anche l’obbligo della quarantena per chi proviene da Romania e Bulgaria. Si tratta di due Paesi Ue, ma ai quali viene temporaneamente applicato il regime valido per i paesi extra Ue e Schengen. Visto l’alto numero di rumeni e bulgari che arrivano in Italia per lavoro, come badanti, operai  o lavoratori stagionali e la situazione dei contagi nei due Paesi.

VIRGILIO NOTIZIE | 31-07-2020 16:50

Coronavirus: i focolai in Italia. Dove e quanti casi Fonte foto: Ansa
Coronavirus: i focolai in Italia. Dove e quanti casi
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