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Coronavirus, buoni spesa: Asti, il sindaco controlla in incognito

Il primo cittadino Rosero ha voluto toccare con mano nei supermercati i problemi legati all'uso dei buoni spesa

Non un film di spionaggio ma qualcosa del genere. Singolare, e peraltro non nuovo narrano le cronache, il comportamento del sindaco di Asti che si è travestito per svolgere un’indagine privata nei supermercati della sua città e controllare che avessero recepito al meglio le indicazioni sull’uso dei buoni spesa erogati dal Comune.

Il sindaco di Asti, Maurizio Rosero, è diventato protagonista in queste sui social e nelle cronache per il suo modo singolare di far rispettare le ordinanze. E’ andato girando per i supermercati della città camuffato di tutto punto, diventato irriconoscibile tagliandosi barba e capelli e indossando un capellino con visiera. La mascherina sul volto ha fatto poi il resto.

Il suo obiettivo era capire se i buoni spesa per comprare beni di prima necessità erano esibiti e presi nella maniera corretta. Il tutto filmato e poi pubblicato sulla sua pagina Facebook. I risultati dell'”indagine” sono stati soddisfacenti solo in parte. Se è vero che un paio di supermercati sono stati ligi alle indicazioni sull’utilizzo dei buoni spesa, ce ne sono stati altri in cui il sindaco, come da segnalazione, ha potuto acquistare anche beni non di prima necessità, come il vino passito e alcolici mentre addirittura alcuni supermercati non accettavano i buoni. “Questo toccare con mano mi ha fatto capire dove c’è ancora bisogno di migliorare”, ha detto il primo cittadino astigiano.

VirgilioNotizie | 20-04-2020 17:46

asti Fonte foto: Facebook
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