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Coronavirus, auto dottoressa ko: Gdf l'aiuta, la Polizia la multa

Non solo i furbetti vengono multati, a volte l'intransigenza delle forze dell'ordine arriva a creare situazioni paradossali

Dall’inizio del lockdown i controlli delle forze dell’ordine sono aumentati, intensificati durante le festività di Pasqua. Tanti gli sforzi per “scongiurare” i furbetti dell’uscita facile. Ma a volte l’intransigenza non paga. Anzi, a pagare sono gli altri. Malcapitati che non riescono a spiegare le proprio necessità avanti all’implacabilità di alcuni agenti e militari. E allora le storie che ne scaturiscono fanno quasi arrabbiare. Alcune ne ha raccolte Flavia Perina, ex direttrice del Secolo d’Italia (nonché ex parlamentare di Futuro e Libertà).

L’aiuto della Guardia di Finanza. Anna D’Angelillo, medico in formazione specialistica presso il reparto di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, nel suo giorno libero, dopo tanto lavoro nei reparti, ha pensato bene di rimettere in moto la sua auto a terra con la batteria. Armata di cavi stava cercando di far ripartire l’auto. Ad un certo punto le si è avvicinata la macchina della Guardia di Finanza. I finanzieri, molto gentili, l’hanno aiutata a rimettere in moto l’auto.

Ma poi… 150 metri dopo la stessa infettivologa è stata fermata dalla polizia che nonostante lei abbia cercato più volte cercato di chiarire la situazione l’hanno lo stesso multata. Multa salata di 533 euro. La dottoressa D’Angelillo ha pubblicato la foto della denuncia sul suo account Facebook, «taggando» anche il sindaco Raggi. Il post è diventato virale.

Genova, polizia avvisata – persone multate. Dalla Voce di Genova arriva un’altra multa “strana”. Una coppia, in cerca di guanti, mascherine e amuchina, essendone sprovveduto il supermercato vicino casa, decide di spostarsi presso l’Ipermercato un po’ più distante. Ma prima avvisa telefonicamente la Polizia municipale e da questi riceve un “ok” telefonico. Ma poi, sulla strada sono stati fermati dalla Polizia locale che non ne ha voluto sapere della giustificazione e nemmeno del precedente “lasciapassare” al telefono. Anche qui 533 euro di sanzione, anzi il doppio, per moglie e marito. Doppia multa, doppia beffa.

Cernusco, no guanti no party. Un piccolo farmacista di Cernusco sul Naviglio, Nicola Baboni, come scrive il Corriere, è stato multato perché non aveva i guanti da distribuire ai clienti come ogni esercizio commerciale è tenuto ad avere in dotazione. Lui ha chiarito: “Non si trovano, non è colpa mia, li avevo ordinati ed ero in attesa che arrivassero”.

VirgilioNotizie | 15-04-2020 18:55

Coronavirus:tentate gite al mare e runner, 200 multe a Roma Fonte foto: Ansa
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