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Strage in discoteca: Salvini commenta l'arresto. Spunta un post

La notte dell'8 dicembre scorso sei persone morirono nel locale per la diffusione di uno spray al peperoncino

Svolta nelle indagini per la strage alla discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona), avvenuta la notte dell’8 dicembre dello scorso anno. Sei giovani tra i 19 e i 22 anni, tutti del modenese, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di omicidio preterintenzionale e lesioni.

Secondo quanto riporta l’ANSA, farebbero parte di una banda dedita alle rapine in discoteca spurazzando spray al peperoncino. Un settimo ragazzo è stato arrestato per associazione, si tratterebbe del ricettatore. La baby gang sarebber riuscita a ricavare 15mila euro al mese dai furti.

Gli investigatori stanno ora indagando su una serie di episodi analoghi avveuti in 60 locali del Centro Nord e all’estero: uno di questi sarebbe stato realizzato nel parco divertimenti Disneyland a Parigi. La presenza dei giovani sarebbe stata confermata in tutti e 60 i casi.

Il post su Facebook contro la polizia

Uno dei giovani arrestati per la strage di Corinaldo, Ugo Di Puorto, 19enne nato ad Aversa e residente a San Prospero (Modena), si fa chiamare Hugo su Facebook e come immagine di copertina ha la scritta “ACAB”, l’abbreviazione inglese di “All Cops Are Bastards” (in italiano “tutti i poliziotti sono bastardi”). In un post pubblicato il 16 luglio, il ragazzo rivela il suo odio per le forze dell’ordine con un commento: “Sbirri figli di p…”.

Le parole di Matteo Salvini sulla strage di Corinaldo

Sulla vicenda si è espresso il ministro dell’Interno Matteo Salvini sul suo profilo Facebook: “Grazie ai Carabinieri e agli inquirenti: avevamo promesso indagini serie e rigorose per prendere i responsabili di quella tragedia e ora c’è un segnale importante. Nessun arresto restituirà le vittime ai propri cari, purtroppo, ma è nostro dovere individuare i colpevoli e punirli come meritano. Speriamo che la Giustizia preveda galera certa per tutti, senza sconti o attenuanti”.

Strage in discoteca al concerto di Sfera Ebbasta

La banda provocò il panico durante il concerto del trapper Sfera Ebbasta utilizzando spray al pepeoncino sulla folla. Morirono sei persone: 5 ragazzi tra i 14 e i 16 anni e una mamma di 39 anni che aveva accompagnato la figlia al concerto.

I Carabinieri del comando provinciale di Ancona hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Ancona. Nell’indagine sono coinvolti altri indagati.

Tra questi, anche il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi. È accusato di concorso in omicidio, disastro colposo e falso ideologico in atto pubblico in quanto presidente della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo che rilasciò nel 2017 i permessi alla Lanterna Azzurra.

Le indagini svolte nei mesi scorsi hanno evidenziato gravi carenze nel locale che lo rendono “inidoneo alla destinazione a locale di pubblico spettacolo e tale da non garantire, in caso di emergenza, le necessarie condizioni di sicurezza”.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-08-2019 15:30

corinaldo Fonte foto: Ansa
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