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Giuseppe Conte e la filosofia, cosa significano doxa ed epistème

Il presidente del Consiglio ha utilizzato due parole prese in prestito dal glossario filosofico. Un terzo termine è però passato inosservato

Ogni intervento del presidente del Consiglio durante l’epidemia di coronavirus ha scatenato polemiche e dibattiti. Al centro delle ricerche su Google sono finiti due termini utilizzati da Giuseppe Conte durante la sua informativa alla Camera sulla gestione dell’emergenza Covid-19: doxa ed epistème. Si tratta di parole mutuate dalla filosofia, come ha spiegato lo stesso premier davanti ai deputati.

“La filosofia antica, da Platone ad Aristotele, distingueva la doxa, intesa come l’opinione, la credenza alimentata dalla conoscenza sensibile, dall’epistème, la conoscenza che invece ha salde basi scientifiche“, ha sottolineato durante il suo discorso, per ricordare che riguardo i temi della salute e della scienza le opinioni contanto poco.

Ad alcuni è sfuggita però un’altra citazione filosofica di Giuseppe Conte, come sottolineato da Adnkronos. Il presidente del Consiglio ha infatti dichiarato che per il Governo agire sulla base delle evidenze scientifiche è un ‘imperativo categorico‘.

Anche se questo termine è entrato nel linguaggio comune, fu Immanuel Kant a coniarlo, per descrivere il principio portante dell’etica da lui teorizzata.

L’avvocato del popolo, spiega Adnkronos, è un grande appassionato della materia, tanto che lo scorso anno ha incontrato Emanuele Severino, autore, tra gli altri, de ‘Il giogo’, ‘Dike’ e ‘Storia, gioia’. Il filosofo si è spento nella sua città natale, Brescia, a gennaio, dopo una lunga malattia.

VirgilioNotizie | 01-05-2020 09:57

Coronavirus, il grafico della Protezione civile del 30 aprile Fonte foto: Ansa
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