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Chiuse le prime consultazioni: cosa succede ora. Tutte le ipotesi

Dall'idea di un Conte bis a quella del voto anticipato. Tutte le ipotesi in gioco dopo le consultazioni con Mattarella

Si è concluso il primo giorno di consultazioni al Quirinale, durante il quale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato con i gruppi del Senato e della Camera. E mentre si allontana sempre di più l’ipotesi di un voto anticipato, in molti si sono detti a favore di un esecutivo di svolta, ed è già partito il toto-premier.

Il primo ad essere consultato è stato il gruppo delle Autonomie, che hanno chiarito subito di essere a favore di un nuovo esecutivo alternativo, capeggiato possibilmente da Giuseppe Conte. Una posizione condivisa dal gruppo misto del Senato, composto da Emma Bonino (+Europa), Riccardo Nencini (Psi), Pietro Grasso e Loredana De Petris (Liberi e Uguali). “Il nuovo governo dovrà fare ma anche disfare alcune delle più inaccettabili leggi: decreto sicurezza bis, sperpero dei fondi pubblici. Serve un governo del fare e del disfare“, ha infatti dichiarato Bonino, specificando però che nessuno li ha ancora contattati. Anche il partito di Liberi e Uguali si è detto favorevole alla nascita di un nuovo esecutivo “politico di svolta”. Unica voce fuori dal coro è quella di Maurizio Lupi, esponente di “Noi con l’italia-Usei, che ha chiesto un ritorno alle urne.

Nella giornata di giovedì si incontreranno con il Presidente della Repubblica i gruppi di Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Forza Italia,  Lega e MoVimento 5 Stelle.

L’ipotesi dell’esecutivo di legislatura

L’ipotesi più probabile per ora sembra essere quella di un nuovo governo, messo in piedi dal Presidente della Repubblica che dovrebbe valutare i numeri delle maggioranze parlamentari. Al nuovo esecutivo spetterebbe l’onere di approvare la nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza entro il 27 settembre, cercando di impedire l’aumento delle tasse paventato da tutte le forze politiche dell’opposizione e dal ministro Giovanni Tria. Inoltre il 6 settembre arriverà la revisione del rating dell’agenzia Moody’s, che in caso di instabilità politica potrebbe abbassare il voto dell’Italia e far crollare la fiducia dei mercati. Con tempi così stretti, riporta l’Ansa, sembra improbabile la possibilità che vengano affidati incarichi esplorativi, nonostante le indiscrezioni diffuse in mattinata.

Conte bis: può esserci un secondo governo Conte?

Nonostante i grillini si siano detti decisi a sostenere Giuseppe Conte fino in fondo, l’idea di un suo ritorno alla giuda dei ministri è stata finora avallata solo dal partito delle Autonomie. Tuttavia il leader del Pd, Nicola Zingaretti, si è dichiarato contrario all’idea di un secondo governo Conte, fissandolo come uno dei paletti per la possibile alleanza Pd-M5S. “Discontinuità vuol dire che ovviamente non vogliamo e non possiamo entrare in un governo che propone il Conte bis, il proseguimento di un governo che abbiamo combattuto. Tutti si facciano carico della necessità di avviare un nuovo governo“, ha dichiarato a Il Corriere della Sera.

Ipotesi del voto anticipato: cosa significa per l’Italia

Se i partiti riuscissero a convincere il Colle a interrompere la XVIII Legislatura, iniziata il 23 marzo in seguito alle elezioni nazionali del 4 marzo, e portare il Paese alle urne anticipatamente, questo sarebbe il primo caso di voto autunnale nella storia repubblicana, e la legislatura italiana più breve. Senza ancora una data definita per le elezioni però, si correrebbe il rischio di arrivare in ritardo con l’approvazione della manovra economica e di togliere dal calendario la riforma sul taglio dei parlamentari voluta dal MoVimento 5 Stelle.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-08-2019 21:23

Tutti gli incontri di oggi al Quirinale Fonte foto: ANSA
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