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Congresso, approvato lo statuto: Salvini lancia la nuova Lega

Il congresso straordinario della Lega ha approvato la modifica dello statuto del partito

“Oggi è l’inizio di un bellissimo percorso, è il battesimo di un movimento che ha l’ambizione di rilanciare l’Italia nel mondo“. Queste le parole riportate da Ansa di Matteo Salvini all’arrivo all’Hotel Da Vinci di Milano per il congresso straordinario della Lega per la modifica dello statuto del partito. Il leader della Lega si è presentato all’evento con un presepe in mano, donato, stando a quanto detto da lui stesso, da artigiani campani.

Ad aprire i lavori al congresso della Lega per l’aggiornamento dello statuto del partito è stato il vicesegretario Giancarlo Giorgetti.

Il senatore Roberto Calderoli ha illustrato le modifiche che saranno apportate allo statuto: “La Lega è diventata nazionale, lo dico rispetto a chi ha nostalgia della Lega Nord che in Italia due terzi dell’elettorato è al centro e al sud, quindi se vogliamo cambiare le cose dobbiamo prendere i voti anche di quella parte del Paese”.

“Abbiamo l’esigenza di avere due soggetti giuridici diversi quindi avremo la Lega nord e la Lega Salvini Premier. La Lega Nord continuerà a esistere anche perché dobbiamo rispettare gli impegni presi con la procura di Genova”, ha detto Calderoli, facendo riferimento ai 49 milioni di euro di contributi pubblici che il partito deve restituire allo Stato.

I delegati al congresso della Lega hanno approvato per alzata di mano il nuovo statuto del partito. “Lo statuto è approvato all’unanimità”, ha annunciato Giancarlo Giorgetti che poco prima aveva spiegato come “non sono state proposte altre formulazioni, faremo una unica votazione dello statuto proposto dal consiglio federale, anche il quorum è stato verificato”.

Congresso Lega, parla Salvini

“Non occuparsi più di una parte di Paese ma abbracciare nel nome del buon governo tutta Italia. Quando ho iniziato questo percorso sei anni fa con la Lega al 3% non avrei mai immaginato di avere l’onore e la fortuna di rappresentare il primo partito di questo Paese e la speranza per milioni di italiani”, ha detto Salvini dal palco del congresso.

Il leader della Lega ha spiegato che bisogna aprire il partito, “con il 30% non si può ragionare come se avessimo ancora il 3%”, e che “Il nostro obiettivo è tornare al governo di questo Paese. Spero che tutti abbiano coscienza che sarà una sfida con potenzialità ma anche con rischi enormi”.

“Chi vive solo nel passato è morto, c’è orgoglio per quanto abbiamo fatto ma bisogna guardare avanti”, ha detto Salvini. “Le modifiche dello statuto sono fondamentali, chi mi conosce sa che sono allergico a queste cose ma serve un movimento snello, orgoglioso delle sue radici ma che guarda avanti”.

“A gennaio ci sarà la Corte Costituzionale che deciderà o meno della ammissibilità del referendum” per modificare la legge elettorale “e noi contiamo che i supremi giudici non scippino questo esercizio di democrazia ai cittadini italiani, che hanno il diritto di scegliere con che sistema elettorale votare”.

Caso Gregoretti, l’attacco a Grillo e Di Maio

Rispondendo a una domanda sul caso Gregoretti, il leader della Lega ha dichiarato: “Non penso che questi giudici attacchino me, attaccano un popolo. Non c’è in ballo la libertà personale di Salvini. È un attacco alla sovranità nazionale, alla sovranità popolare, al diritto alla sicurezza e alla difesa dei confini”.

“Io rispetto la stragrande maggioranza dei giudici che fanno bene il loro lavoro, qualcuno ha un pregiudizio“, ha detto ancora Salvini, che ha poi aggiunto: “Propongo al congresso di autodenunciarci in massa se dovessero procedere”.

“Da Grillo e Di Maio – ha affermato – non mi aspetto più nulla, penso che abbiano lasciato per strada qualsiasi tipo di dignità e di senso dell’onore. Non si lamentino se poi gli elettori ed eletti dei 5 Stelle, che invece la dignità la mantengono, fanno altre scelte. Però auguri, ognuno raccoglie quello che semina, chi semina tradimento raccoglie tradimento”.

Congresso Lega, parla Umberto Bossi

Al congresso federale della Lega che prevede la modifica dello statuto è presente anche il fondatore del Partito, Umberto Bossi. Applauso e standing ovation per lui nella sala dei delegati.

“Oggi non si chiude nessun partito. I giornalisti mi hanno chiesto se oggi è il funerale della Lega. Col c***o il funerale, non c’è nessun funerale alle porte”, ha detto Bossi intervenendo dal palco.

Il fondatore del Carroccio ha annunciato: “Sono contento di dirvi che oggi non si chiude nessuna Lega, questo congresso nella sostanza dà la possibilità di avere il doppio tesseramento, sarà possibile essere iscritti alla Lega e alla Lega per Salvini”.

“Questo – ha aggiunto – glielo possiamo concedere, siamo noi che concediamo non è Salvini che ci impone. Salvini non può imporci un c***o lo diciamo con franchezza. Le cose imposte non funzionano”.

“Se Salvini vuole avere la possibilità di avere il simbolo della Lega nel partito chre sta facendo, deve raccogliere le firme“, ha spiegato Bossi.

La Lega ha poi chiarito in una nota che non serve “nessuna raccolta firme. Il futuro legale rappresentante della Lega Nord, previo passaggio nel prossimo consiglio federale, potrà concedere il simbolo alla Lega Salvini Premier”.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-12-2019 11:30

salvini-lega1 Fonte foto: Ansa
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