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Con l'aggiornamento WhatsApp dell'11 aprile arrivano i messaggi dalle altre app dopo il Digital Markets Act

Dall'11 aprile su WhatsApp sarà possibile ricevere messaggi da chat di terze parti: ecco cosa cambia con l'aggiornamento dopo il Digital Markets Act

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Grazie al Digital Markets Act, con l’aggiornamento dell’11 aprile su WhatsApp sarà possibile ricevere messaggi da app di terze parti. La decisione arriva da Bruxelles ed è rivolta a tutte le aziende che fatturano almeno 7,5 miliardi di euro all’interno dell’Unione Europa negli ultimi tre anni. Con questa mossa l’Ue vuole contrastare i gatekeeper, ovvero le aziende che detengono più servizi e rapporti con i clienti. Un esempio è proprio quello di Meta: nell’universo social di Mark Zuckerberg, infatti, è difficile scambiare contenuti – ad esempio – tra una chat Messenger e i Direct su Instagram, con conseguenti limitazioni per gli utenti che si muovono su più piattaforme. Tutto questo, secondo il Digital Markets Act (Dma), dovrà cambiare.

Cosa cambierà con l’aggiornamento WhatsApp dell’11 aprile

Dall’11 aprile su WhatsApp sarà possibile ricevere messaggi da app di terze parti, facendo confluire le chat di altre piattaforme sulla schermata principale della nostra app.

Per poter accedere alla funzione, una volta effettuato l’aggiornamento dell’applicazione, bisogna aprire WhatsApp e andare alla voce “Impostazioni” sulla schermata principale.

aggiornamento WhatsApp 11 aprile messaggi app Digital Markets ActFonte foto: iStock
Con l’aggiornamento dell’11 aprile su WhatsApp potremo utilizzare le chat di terze parti: è quanto disposto dal Digital Markets Act

Dunque dovremo fare tap sulla voce “Account” e selezionare “Chat di terze parti“. In questo modo ci verrà data la possibilità di selezionare altre app di messaggistica che vorremmo utilizzare sul solo servizio WhatsApp, portandoci così a far confluire tutti i messaggi.

In questo modo WhatsApp consentirà l’interoperabilità tra più servizi, per questo motivo Meta ha recentemente aggiornato i  Termini di Servizio e la sua Informativa sulla Privacy.

Perché non vedo l’aggiornamento?

Va precisato che l’aggiornamento non sarà disponibile a partire dalla data indicata (l’11 aprile), per cui non ci si dovrà preoccupare se la nuova funzionalità dell’app di messaggistica non sarà subito presente sui nostri dispositivi. Meta infatti dovrà effettuare una serie di test e controlli sulle app di terze parti che verranno associate a WhatsApp. Tutte le chat saranno comunque crittografate.

In prima battuta tale funzione sarà disponibile soltanto sulle chat di tra singoli utenti, mentre la possibilità di usare chat di terze parti per i gruppi sarà integrata nei prossimi aggiornamenti.

Cos’è il Digital Markets Act e cosa cambia per i big, da Amazon a Google

Il Digital Markets Act è in vigore dal 7 marzo 2024 e riguarda sei nomi della cosiddetta Big Tech, ovvero – in ordine alfabetico – Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance, Meta e Microsoft. Colossi, questi, che includono più servizi che l’Ue indica come Core Platform Services (Cps), per un totale di 22 tra servizi di messaggistica, sistemi operativi e molto altro.

Il Dma, in sostanza, ha stabilito “uno standard completo per la regolamentazione dello spazio digitale” e ha dato tempo ai sei colossi di adeguarsi entro sei mesi alle nuove norme, con la possibilità di una multa in caso contrario. Alla prima irregolarità l’Ue percepirà il 10% del fatturato annuo, che diventa il 20% in caso di recidiva.

Partendo da Alphabet, Google dovrà allineare alle nuove norme la raccolta delle pubblicità, il browser ChromeGoogle MapsGoogle PlayGoogle Shopping e la posizione di ricerca di YouTube. Cambiamenti, questi, che porteranno a migliorare l’esperienza di download di app di terze parti.

Continuando con Amazon, l’azienda di Jeff Bezos dovrà adeguare sia il suo store online che il marketplace con il quale la piattaforma fa da tramite tra gli utenti e i venditori privati.

Per quanto riguarda Apple, recentemente è stato rilasciato un importante aggiornamento del sistema operativo iOS grazie al quale è possibile installare applicazioni da store alternativi all’Apple Store, ma anche effettuare pagamenti su circuiti diversi da Apple Pay.

ByteDance è nient’altro che l’azienda proprietaria di TikTok, sul quale non sono comparsi significativi cambiamenti se non possibili modifiche all’algoritmo e relative al trattamento dei dati.

Tornando su Meta, va specificato che l’azienda sta già intervenendo sui servizi marketplace e sui servizi pubblicitari, oltre ai già citati servizi di messaggistica (WhatsApp, Instagram Direct e Messenger). Per i marketplace, specifichiamo, le comunicazioni tra utenti e inserzionista potrebbero spostarsi da Messenger all’indirizzo email.

Microsoft, infine, dovrà intervenire sul sistema operativo e su Linkedin, anche se per il momento l’azienda non ha fornito ulteriori dettagli.

aggiornamento-whatsapp-11-aprile-messaggi-app-digital-markets-act-2 Fonte foto: iStock
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