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Commissione banche, tensione su Lannutti: "Non mi ritiro"

Il Pd è in pressing affinché il senatore rinunci all'incarico per conflitto di interessi, lui si difende e chiede spiegazioni

Tensione sulla commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche, con la seduta per l’elezione del presidente che slitta a giovedì. Quello della nomina è diventato un vero e proprio caso politico col Partito Democratico in pressing affinché il senatore pentastellato Elio Lannutti rinunci alla candidatura. Secondo quanto riportato da Ansa, infatti per i dem ci sarebbe un conflitto di interessi in quanto Alessio Lannutti, figlio del senatore, sarebbe impiegato nella sede romana della Popolare di Bari da quattro anni.

“Non mi sfilo da un bel niente, nessuno mi ha chiesto un passo indietro”, ha detto Lannutti intervistato da La Stampa. Il senatore 5S, poi ha ribadito: “Di Maio nell’ultima assemblea, a mia precisa domanda, ha risposto ‘vai avanti’.  Sono la memoria storica di tutti i crac bancari: dal 2001 al 2018 ce ne sono stati per 98 miliardi di euro e 1,6 milioni di risparmiatori”.

Il senatore ha poi replicato alle accuse: “Cosa significa che mio figlio lavora in banca? Dov’è il conflitto di interesse? Andate a vedere il conflitto di interesse di coloro che hanno fatto i crack e non di uno che lavora onestamente. Vi dovete vergognare! Di Pietro mi difenda anche da questo”.

Sul sostegno di Salvini il senatore ha ringraziato il leader leghista “perché credo che la nomina debba avvenire con il più ampio consenso possibile. Se Pd e Renzi non mi voteranno saranno loro a spaccare la maggioranza. Se ne assumeranno le responsabilità”.

Poi ha ribadito: “Alla commissione banche io non mi volevo neppure candidare, me lo hanno chiesto, io facevo il tifo per Paragone! Ma poi, con le procedure del M5S, mi hanno scelto. Dunque io sono il candidato del M5S e confermo che non farò nessun passo indietro. Chi spacca non sono io ma chi non voterà la mia persona”.

Lannutti ha incontrato Beppe Grillo a Roma: con lui Antonio Di Pietro. Al termine dell’incontro Lannutti ha confermato che non intende ritirare la sua candidatura alla presidenza della commissione.

“Penso che Elio Lannutti sia la persona con gli skills maggiormente adeguati per quel ruolo quindi noi insisteremo con Elio Lannutti”. Lo afferma Daniele Pesco, presidente della commissione Bilancio del Senato a Radio Anch’io in merito all’ipotesi che il senatore M5s possa ricoprire il ruolo di presidente della commissione d’inchiesta sulle banche.

Tensione nella maggioranza, il no del Pd

Ad imporsi all’incarico a Lannutti ci sono diversi deputati Pd. Tra questi la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessia Morani che, su Twitter, ha scritto: “Dovrebbe essere Lannutti a ritirarsi dalla candidatura per la presidenza della commissione banche. Mi auguro che abbia la sensibilità di togliere la maggioranza da questo grande, gigantesco imbarazzo”.

“Elio Lannutti dice bene: il presidente di una commissione parlamentare d’inchiesta non è un dittatore, ma si attiene alla maggioranza. E siccome sulla sua auto-candidatura la maggioranza non c’è, agisca di conseguenza” l’attacco di Enrico Borghi sui social.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-12-2019 16:15

elio-lannutti Fonte foto: Ansa
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