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Civitavecchia, uccide la madre e poi va a fumare in giardino

A Civitavecchia un ragazzo di 30 anni ha ucciso la madre al culmine di una lite e poi ha chiamato la Polizia

Un 30enne affetto da problemi psichiatrici ha ucciso la madre 55enne con numerose coltellate, al culmine di una lite.

L’episodio è accaduto nella serata di ieri, giovedì 27 aprile, a Civitavecchia, vicino Roma. Secondo la prima ricostruzione dei fatti riportata da “Ansa”, subito dopo aver accoltellato la madre, il ragazzo si è cambiato i vestiti sporchi di sangue ed è andato a fumare in giardino, attendendo l’arrivo della Polizia che lui stesso ha chiamato. Il trentenne è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Civitavecchia.

L’allarme è scattato attorno alle ore 19.30, quando al 113 è arrivata la telefonata di un uomo che riferiva di aver “ucciso una persona”. La sala operativa è riuscita a risalire al luogo della chiamata e ha inviato sul posto una volante e il personale della squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di Civitavecchia. Gli agenti hanno trovato il ragazzo seduto nel giardino davanti all’abitazione, una villetta bifamiliare in periferia. Con calma e senza opporre resistenza, il trentenne ha invitato gli agenti a entrare in casa. Nella taverna, al piano seminterrato, i poliziotti hanno trovato in un lago di sangue il corpo della madre, con numerosi colpi di arma da taglio. Lì vicino, gli agenti hanno trovato anche un coltello da cucina di grandi dimensioni. Il ragazzo ha confessato l’omicidio della madre. Il pm della Procura di Civitavecchia, Delio Spagnolo, ha disposto il sequestro dell’abitazione e del coltello.

VirgilioNotizie | 28-06-2019 11:11

Civitavecchia, uccide la madre e poi va a fumare in giardino Fonte foto: 123rf
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