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Caffè ritirato per contaminazione chimica presunta: interessate cialde e capsule, ecco i marchi e i lotti

Caffè ritirato per presunta contaminazione da ocratossina. Si tratta di cialde e capsule di varie marche. Ecco i lotti intreressati dal ritiro

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Il Ministero della Salute rende noto che oggi, venerdì 23 dicembre, alcuni lotti di cialde e capsule da caffè sono stati ritirati dalle case produttrici in via precauzionale per presunta contaminazione chimica.

I lotti ritirati dal mercato

Di seguito i lotti ritirati dal mercato. Nell’elenco sono indicati il marchio del prodotto, le specifiche, i dettagli sulla confezione (e il lotto interessato fra parentesi):

  • Consilia, cialda espresso arabica, confezione 18 x 7 grammi (lotto 01DD04B)
  • Consilia, capsula espresso arabica, confezione 16 x 7 grammi (lotto 01ND02B e lotto 01ND03B)
  • Zio d’America, capsule compatibili espresso arabica, confezione 50 x 5,5 grammi  (lotto 02CD05B)
  • Zio d’America, capsule compatibili espresso arabica, confezione 10 x 5,5 grammi (lotto 01CD07B)
  • Caffè Trombetta, l’espresso capsule trombetta arabica, confezione 10 x 5,5 grammi (lotto 02AD07B)

Tazzina di caffèFonte foto: 123RF

Sono destinatari del richiamo solo ed esclusivamente i lotti indicati. Chi avesse acquistato i prodotti appartenenti ai lotti in questione deve riportarli al punto vendita.

Possibile contaminazione chimica

In tutti i casi il motivo del richiamo è il medesimo, ovvero un potenziale valore di ocratossina nelle confezioni sopra i limiti di legge.

Cos’è l’ocratossina e che effetti ha

L’ocratossina è una micotossina, ovvero una sostanza chimica prodotta da funghi e dannosa per la salute.

L’ocratossina può contaminare una serie di alimenti. Nella maggior parte dei casi i prodotti interessati sono cereali, frutta secca e vino.

Ed anche caffè, come nei casi in questione. Essendo una sostanza estremamente resistente, è possibile che l’ocratossina possa essere presente nel caffè anche dopo la tostatura.

L’ocratossina ha un’azione nefrotossica, agisce cioè sulla salute dei reni. I test di laboratorio hanno accertato l’azione cancerogena della sostanza sugli animali, ma mancano abbastanza evidenze per affermare la medesima azione sugli esseri umani.

Particolarità della sostanza è quella di accumularsi nei tessuti, rendendo tossiche le carni degli animali contaminati.

Data la sua natura dannosa per la salute, l’Unione europea ha imposto limiti stringenti alla presenza di ocratossina negli alimenti.

caffe-ritirato Fonte foto: 123RF
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