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Chernobyl, nuovo allarme dall'Ucraina: "La centrale non comunica più. Rischio di rilascio radiazioni"

Dall'Ucraina arrivano nuove notizie allarmistiche sulla centrale nucleare di Chernobyl: cosa sta succedendo e la spiegazione dell'esperto Ugo Spezia

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato: Aggiornato:

In Ucraina si torna a parlare con apprensione della centrale nucleare di Chernobyl, protagonista del terribile disastro dell’aprile 1986 e recentemente finita sotto il controllo della Russia. L’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) ha fatto sapere martedì di aver “perso il contatto remoto di trasmissione dati con i sistemi di salvaguardia di Chernobyl” e l’operatore energetico ucraino Ukrenergo, in una nota diffusa su Facebook, ha reso noto che russi hanno “completamente scollegato dalla rete elettrica” la centrale e che “non c’è possibilità di ripristinare le linee”.

Allo stato attuale, non è ancora chiaro cosa questo implichi in termini di sicurezza dell’impianto, ma le notizie che provengono dall’Ucraina sono allarmistiche.

Chernobyl, l’allarme dall’Ucraina

Come riporta ‘La Repubblica’, Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione delle 4 centrali nucleari attive nel territorio del Paese e del disarmo dei 3 reattori superstiti della centrale di Chernobyl, ha dichiarato a proposito di quest’ultima centrale: “Circa 20mila elementi di combustibile esaurito sono immagazzinati nell’impianto di stoccaggio. Hanno bisogno di un raffreddamento costante, possibile solo se c’è elettricità. In caso contrario, le pompe non si raffredderanno. Di conseguenza, la temperatura nelle vasche di raccolta aumenterà, subendo delle impennate e rilasciando sostanze radioattive nell’ambiente“.

Allarme Chernobyl, l’analisi dell’esperto italiano

Proprio a ‘La Repubblica’, Ugo Spezia, ingegnere nucleare, ex direttore del settore Sicurezza Nucleare per Sogin, la Società Gestione Impianti Nucleari, e autore di diversi libri tra cui uno su Chernobyl, ha dichiarato: “Tra le dotazioni di sicurezza obbligatorie c’è un generatore elettrico alimentato a gasolio. Immagino che sia entrato in azione per supplire alla mancanza di fornitura dalla rete”.

Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha confermato che l’impianto di emergenza è entrato in funzione, ma ha un’autonomia di 48 ore, al termine delle quali il sistema di raffreddamento dell’impianto di stoccaggio del combustibile nucleare si bloccherà.

Ugo Spezia, a questo proposito, ha spiegato che il nocciolo che fuse nell’incidente del 1986 “è stato ricoperto da una struttura di cemento armato che mantiene le radiazioni all’interno” e ha aggiunto che “a meno che qualcuno non lo buchi, è impossibile che le radiazioni escano“.

Chernobyl, nuovo allarme dall'Ucraina:
Militari russi a Chernobyl.

Chernobyl, l’appello per il “cessate il fuoco”

Sempre su ‘Twitter’, Dmytro Kuleba ha richiesto alla Russia di “cessare il fuoco” per consentire di intervenire sulla centrale nucleare di Chernobyl. Il ministro degli Esteri ucraino ha scritto: “Invito l’intera comunità internazionale a chiedere immediatamente alla Russia di cessare il fuoco e di consentire alle squadre di riparazione di ripristinare la fornitura di elettricità il prima possibile”. Poi ha aggiunto: “La guerra barbara della Russia minaccia l’intera Europa“.

Chernobyl, l’aggiornamento di Aiea

Il direttore generale della Aiea, Rafael Mariano Grossi, ha chiarito in una nota che non c’è alcun “impatto critico sulla sicurezza” a Chernobyl. Nonostante l’interruzione di corrente, “il carico termico della piscina di stoccaggio del materiale nucleare esausto e il volume dell’acqua di raffreddamento contenuta nella piscina di raffreddamento sono sufficienti per mantenere un’efficace rimozione del calore”.

Centrali nucleari in Ucraina, quante sono e dove. I rischi di una nuova Chernobyl per la guerra con la Russia Fonte foto: ANSA
Centrali nucleari in Ucraina, quante sono e dove. I rischi di una nuova Chernobyl per la guerra con la Russia
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