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Gregoretti, udienza Salvini: la decisione del gup. La reazione

L'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini a Catania per l'udienza preliminare sul caso Gregoretti

Si è svolta al Tribunale di Catania l’udienza preliminare sul caso Gregoretti con protagonista il leader della Lega Matteo Salvini. Stando a quanto riferisce ‘Ansa’, la Procura di Catania ha nuovamente richiesto, come aveva fatto nella prima fase del procedimento, l’archiviazione di Matteo Salvini dall’accusa di sequestro di persona per la gestione dello sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti.

Su richiesta della difesa e delle parti civili il gup di Catania Nunzio Sarpietro ha disposto, nell’ambito del procedimento sulla Gregoretti, un’ulteriore attività istruttoria che prevede, tra l’altro, l’audizione del premier Conte e dei ministri Lamorgese, Di Maio e degli ex ministri Trenta e Toninelli.

Il gup ha stabilito che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà sentito nella prossima udienza fissata per il 20 novembre nell’aula bunker del carcere di Bicocca. Nella stessa data saranno sentiti anche gli ex ministri Toninelli e Trenta.

L’audizione dei ministri Di Maio e Lamorgese e dell’ambasciatore Maurizio Messari è stata fissata per il 4 dicembre. Il gup ha anche disposto l’acquisizione di documenti sugli altri sbarchi avvenuti nello stesso periodo.

Gregoretti, la conferenza stampa di Salvini e Bongiorno

Al termine dell’udienza, Matteo Salvini ha tenuto una conferenza stampa assieme all’avvocato Giulia Bongiorno.

Queste le parole dell’avvocato: “Abbiamo sottolineato che la procedura seguita per il caso Gregoretti non era un’iniziativa estemporanea di Salvini che voleva sequestrare le persone ma la scelta di attendere, prima di far sbarcare i migranti, nell’ambito di una procedura così come prevista nel contratto di governo e dal Consiglio europeo del 2018”.

Salvini ha dichiarato: “Era la mia prima volta in tribunale da potenziale colpevole e imputato. Sono assolutamente soddisfatto di aver sentito da parte di un giudice che quello che si è fatto non l’ho fatto da solo. Era parte di una procedura”.

Ancora Salvini: “Tornerò a Catania in compagnia. Mi soddisfa che il giudice interpelli il premier per chiedere: ‘L’anno successivo avete fatto la stessa cosa?’. Ci sono decine di articoli che dimostrano che l’iter è lo stesso”.

Il leader della Lega ha aggiunto: “Sono contento di tornare a casa dai miei figli e sono ancora più tranquillo, lo ero già prima”. E poi: “Adesso sarà qualcun altro a dover dire quello che ha fatto”.

L’ex ministro dell’Interno ha anche detto: “La libertà non ha prezzo, io sono strafelice di non essere in vendita per una poltrona. Per me contano coerenza e dignità, penso che ci sia qualcun altro che non riesce a guardarsi allo specchio la mattina, io no”.

Salvini, in conferenza stampa, ha poi dichiarato: “Non credo che sia un processo politico. Ho trovato nel giudice una persona libera e autorevole”.

Il leader leghista ha affermato: “Mi sono rifiutato di dire ‘Sono colpevoli anche loro’ (Conte e gli altri ministri, ndr). La mia tesi è che sono innocenti anche loro. Avrei potuto dire il contrario per spirito di vendetta, invece io spero che vengano qua per mezz’ora e poi si occupino di altro”.

Gregoretti, di cosa è accusato Salvini

Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona, di avere abusato dei suoi poteri “per privare della libertà personale i 131 migranti bloccati a bordo della Gregoretti dalle 00:35 del 27 luglio 2019 fino al pomeriggio del 31 luglio successivo”, quando dalla nave della Guardia costiera italiana è giunta l’autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nel Siracusano.

L’ex ministro ha sottolineato di avere agito per interesse della nazione, sostenendo come a bordo della Gregoretti ci fossero due scafisti fermati dopo lo sbarco e che i 100 migranti sarebbero rimasti sulla nave senza pericoli e con la massima assistenza, solo il tempo necessario per concordare con altri Paesi europei il loro trasferimento. E tutto col pieno coinvolgimento del governo italiano, tanto da rilevare il ruolo decisivo del Ministero dei trasporti nell’assegnazione del Pos, il porto sicuro.

La Procura distrettuale di Catania aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, ma il Tribunale dei ministri ha ritenuto dovesse passare al vaglio dell’udienza preliminare: il Senato ha concesso l’autorizzazione a procedere.

Gregoretti, Conte: “Riferirò con trasparenza quanto so”

“Ovviamente a disposizione, ci mancherebbe; quando la magistratura chiama, anche un responsabile politico deve rispondere”. Così ha risposto ai cronisti il premier Giuseppe Conte sulla convocazione da parte del Gup di Catania.

“Riferirò tutte le circostanze di cui sono a conoscenza, in piena trasparenza come ho sempre fatto e come sempre farò”.

Udienza Salvini, infortunio in aula per la Bongiorno

Durante l’udienza, l’avvocato Giulia Bongiorno ha riportato un infortunio in aula: una piccola copertura in marmo nella parte inferiore della parete dell’aula è caduta su uno dei suoi piedi. La Bongiorno ha lasciato l’aula in sedie a rotelle.

Gregoretti, protesta contro Salvini a Catania

Fuori dal tribunale di Catania è stata organizzata una protesta contro Salvini. Su uno striscione è stato scritto: “Abbiamo già la sentenza. Salvini m****“. I manifestanti hanno anche srotolato un lungo striscione sulla strada con la scritta “La giustizia non la fa un tribunale“. Circa 500 le persone in piazza Trento per la protesta contro Salvini.

Allo stesso tempo, la Lega ha organizzato una manifestazione a sostegno di Matteo Salvini nel piazzale del porto di Catania durante l’udienza preliminare sul caso Gregoretti.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-10-2020 15:54

Salvini e caso Gregoretti: le tappe della vicenda Fonte foto: Twitter Salvini
Salvini e caso Gregoretti: le tappe della vicenda
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