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Caso Conte, Mentana aveva rassegnato le dimissioni a Cairo

Continuano le polemiche per la querelle tra Conte e il direttore del TgLa7

Emergono nuovi particolari sulla polemica a distanza tra Enrico Mentana e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Dopo il botta e risposta tra il direttore del TgLa7 e Palazzo Chigi sulle conferenze stampa del premier e sull’attacco frontale verso Salvini e Meloni, criticato dal giornalista ex Tg5, ci sarebbe stata una nuova appendice: addirittura Mentana avrebbe presentato le dimissioni a Urbano Cairo a causa del duo GruberTravaglio.

Riassunto delle puntate precedenti. Sono state tante le puntate di questa querelle infinita. Venerdì santo il premier indice una conferenza stampa che, come le precedenti, viene mandata in onda su molte reti tv nazionali. Qui, oltre a spiegare le decisioni economiche prese dall’Eurogruppo, attacca frontalmente i leader dell’opposizione, Salvini e Meloni che a loro volta avevano gridato allo scandalo per le posizioni del Governo italiano sul Mes.

Conte vs Mentana. Finita la conferenza stampa, su La7, Mentana critica Conte: “Se l’avessimo saputo, non avremmo mandato in onda quella parte della conferenza“. Nei giorni successivi, alla faccia della Pasqua, Palazzo Chigi emette un comunicato in cui spiega di non aver chiesto di mandare a reti unificate il premier e bacchetta, senza nominarlo, proprio Mentana che non ci sta e contrattacca con un lungo monologo: “Noi non censuriamo. Qui la libertà è assoluta, ma non c’è la libertà di qualcuno di dire: ora va in onda quello che voglio io. La libertà è una cosa seria”.

Le dimissioni di Chicco. Ma non finisce qui, come direbbe qualcuno. Infatti il sito Dagospia.com rivela un retroscena inedito. Il martedì dopo Pasquetta, nel programma Otto e Mezzo di Lilli Gruber, i due opinionisti fissi, Paolo Pagliaro e Marco Travaglio si schierano apertamente a favore di Conte. Secondo la ricostruzione del sito di infogossip, Mentana non l’avrebbe presa bene rassegnando così le sue dimissioni sulla scrivania di Urbano Cairo. L’editore le avrebbe rifiutate con una lunga telefonata riparatrice in cui però, pare che Mentana abbia chiesto a Cairo “la testa” di Travaglio, a Otto e Mezzo come a Dimartedì.

Travaglio chiarisce. Il direttore del Fatto Quotidiano ha poi scritto a Dagospia: “Non sono abituato a parlare a comando, dunque l’altra sera a Otto e mezzo non ho criticato Enrico Mentana “su input” di Lilli Gruber (che peraltro non si è mai permessa di darmi input sulle cose da dire): ho semplicemente esposto il mio pensiero, identico a quello che avevo scritto nei giorni precedenti sul Fatto quotidiano. E ho anche evitato di nominare Enrico, che nel frattempo veniva linciato sui social con espressioni orrende e comunque spropositate rispetto alla sua frase infelice”.

La risposta di Mentana. In giornata non è tardato ad arrivare la replica: “Mi sono fatto una risata. Ci vediamo lunedì al tg”. Questo il commento del giornalista rilasciato all’Adnkronos sull’indiscrezione pubblicata dal sito Dagospia.

VirgilioNotizie | 18-04-2020 10:54

a022ac4fd6a2e73e6a5df57e1c67d8a3.jpg Fonte foto: ANSA
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