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Il caso del ciondolo "anti Covid": Burioni replica a Tiani

Scoppia la polemica sui social per la proposta del sindacalista della polizia riguardo un dispositivo anti Covid

Scoppia il caso sulla proposta del segretario nazionale del sindacato di polizia Siap Giuseppe Tiani: dotare agenti e operatori sanitari di un ciondolo che dovrebbe sconfiggere il Covid-19 purificando l’aria attorno a chi lo indossa. Una dichiarazione che ha scatenato le reazioni sui social network ma anche da parte di molti politici.

In un video circolato sul web Tiani pubblicizza il dispositivo di fronte alla commissione affari costituzionali della Camera: “Il micropurificatore genera per un metro cubo attorno alla persona dei cationi che inibiscono qualsiasi virus di segno positivo – ha detto – si tratta di un neutralizzatore di batteri, ci sono elementi di concretezza su cui si può lavorare”.

Secondo il sindacalista, che ricopre anche il ruolo di presidente di InnovaPuglia, l’agenzia della Regione governata da Michele Emiliano, che gestisce i grandi appalti, anche sanitari, questa “tecnologia israeliana” sarebbe da fornire a polizia e operatori sanitari per proteggerli.

Riguardo l’improbabile idea di Tiani ha commentato su twitter il virologo Roberto Burioni, pubblicando un altro video in cui il segretario del Siap spiega le sue ragioni ad una tv locale: “Pare che la pubblica amministrazione si impegni assiduamente a individuare chi ha detto la cosa più irreale sul Covid-19 negli ultimi mesi per affidargli infine un importante incarico”.

Lo stesso Tiani ha provato a fare una parziale marcia indietro sulle sue opinioni: “Se mi dovesse essere chiesto dal presidente Emiliano, seppur con amarezza, sono pronto a mettere le mie dimissioni sul tavolo. Credo però che si tratti solo di una strumentalizzazione di tipo politico che spero si spenga quanto prima” ha detto in un’intervista all’emittente Radionorba.

E ha provato a spiegare così il suo intervento in collegamento con la Camera: “Non ho mostrato un ciondolo – ha ribadito Tiani –  ho mostrato uno strumento per la purificazione dell’aria che usufruisce di una tecnologia d’avanguardia di base israeliana ma sviluppata da una start up italiana e non ho mai parlato di contrasto al Covid“.

Non mancano gli esponenti politici che chiedono le sue dimissioni da InnovaPuglia, come il parlamentare di Italia Viva Ivan Scalfarotto, candidato alle ultime Regionali in Puglia, e l’europarlamentare salentino, Andrea Caroppo.

“Penso sia inutile attardarsi a commentare l’incredibile performance del presidente di InnovaPuglia sul “miracoloso” ciondolo anti-Covid. Sarebbe da riderci di gusto, se non stessimo parlando di una tragedia che anche in Puglia ha disseminato perdite, lutti e dolori. Michele Emiliano lo cacci immediatamente e chieda scusa. Siamo oltre ogni decenza”, ha detto Scalfarotto a Repubblica.

“Chi ricopre una carica istituzionale o di rappresentanza dovrebbe essere più responsabile e attento ai messaggi che lancia”, ha detto la ministra alle Politiche agricole, Teresa Bellanova, come riportato da Agi.

“In questo momento delicato per il Paese è indispensabile che a parlare siano le competenze scientifiche – ha detto ancora la ministra. Le persone si trovano a vivere anche un momento di fragilità psicologica e nessuno può arrogarsi il diritto di promettere soluzioni miracolose senza sapere se hanno o meno fondamento scientifico”.

VIRGILIO NOTIZIE | 10-11-2020 21:18

roberto-burioni Fonte foto: Ansa
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