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Casi Covid in calo in Italia ma preoccupa l'influenza: "polmoniti gravi" e ricoveri in terapia intensiva

I dati sul Covid relativi a contagi, ricoveri e variante Jn1 del monitoraggio Iss-ministero della Salute e l'allarme della Fiaso sull'influenza

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Nella mattinata di venerdì 12 gennaio sono stati comunicati i dati sul Covid relativi a contagi, ricoveri e diffusione della variante Jn1 emersi nell’ultimo monitoraggio di Istituto Superiore della Sanità-ministero della Salute. I dati risultano in calo, ma a destare preoccupazione è ora l’influenza.

I dati su contagi Covid e ricoveri in Italia

L’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 8,2% (5.131 ricoverati), in calo rispetto alla settimana precedente (10,1% al 3 gennaio).

In riduzione risulta anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 2,4% (213 ricoverati),. La settimana precedente era al 2,8%.

L’indice di trasmissibilità Rt, basato sui casi Covid con ricovero ospedaliero, risulta sotto la soglia epidemica, pari a 0,75, in calo rispetto settimana precedente (0,82).

Questi valori, si legge nel monitoraggio, potrebbero essere sottostimati a causa di un ritardo di notifica dei ricoveri durante i giorni di festa.

L’incidenza di casi di Covid diagnosticati e segnalati, nel periodo compreso tra il 4 e il 10 gennaio 2024, è risultata pari a 36 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (66 casi). Anche questo calo, hanno sottolineato ministero della Salute e Iss, potrebbe, in parte, essere attribuibile a una ridotta frequenza di diagnosi effettuate durante le festività.

SchillaciFonte foto: ANSA

Il ministro della Salute Orazio Schillaci.

La situazione Covid in Italia

L’incidenza settimanale è in diminuzione nella maggior parte delle Regioni/Province Autonome. L’incidenza più alta è stata riportata nel Lazio (61 casi per 100.000 abitanti) mentre la più bassa in Sicilia (5 casi) ed è in diminuzione in tutte le fasce d’età.

L’età mediana alla diagnosi è di 60 anni, in leggero aumento rispetto alle settimane precedenti. La fascia di età più fragile è quella degli anziani: i tassi di ospedalizzazione e mortalità presentano i valori più alti negli over 90, che risultano anche quelli con il più alto tasso di incidenza settimanale.

Variante Jn1 dominante in Italia

La variante Jn.1 è dominante anche in Italia. Dai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen, emerge che JN.1 è attualmente la variante predominante, con una proporzione pari al 49,2% nell’ultima settimana di campionamento consolidata (18-24 dicembre 2024).

Si conferma, inoltre, anche se con valori in diminuzione, la co-circolazione di ceppi virali riconducibili a XBB, ed in particolare EG.5 (27,3%).

La situazione dell’influenza in Italia

Il presidente della Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere), Giovanni Migliore, in alcune dichiarazioni riportate da ‘Sky Tg24’, ha fatto sapere che “si conferma ormai la discesa dei ricoveri Covid, ma la pressione sugli ospedali non accenna a diminuire per via dell’influenza”.

Migliore ha spiegato: “Stiamo purtroppo vedendo polmoniti gravi non dovute al Covid ma alle conseguenze dell’influenza anche nelle terapie intensive. Dobbiamo essere ancora prudenti perché nelle prossime settimane vedremo anche sugli ospedali gli effetti della riapertura delle scuole”.

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Monitoraggio Covid Fonte foto: ANSA
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