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Bologna, case degli stranieri "schedate": polemica sui social

Due esponenti di Fratelli d'Italia sono stati denunciati al Garante della Privacy per un video su Facebook

Un video pubblicato sui Facebook da due esponenti di Fratelli d’Italia, il deputato Galeazzo Bignami e il consigliere comunale Marco Lisei, ha dato vita a una polemica social. Nel post, poi rimosso, i due appartenenti al partito di Giorgia Meloni passavano in rassegna gli indirizzi degli stranieri che vivono a Bologna mostrando i loro nomi e cognomi sui citofoni.

Nelle inquadrature, come riporta il Corriere della Sera, veniva effettuata una sorta di “schedatura” mostrando diversi fabbricati di alloggi popolari del capoluogo emiliano sottolineando come la maggioranza degli inquilini siano immigrati.

“Ci diranno che stiamo violando la privacy“, dichiarava Bignami nel video, “ma non ce ne frega assolutamente nulla, perché se stai in un alloggio popolare e c’è il tuo nome sul campanello bisogna che ti metti nell’ottica che poi qualcuno può andare a vedere”.
I due esponenti di Fratelli d’Italia dovranno ora fare i conti con una segnalazione al Garante della privacy e possibili conseguenze legali per istigazione all’odio.

La denuncia di Cathy La Torre

A denunciare l’accaduto, infatti, è stata l’avvocata bolognese Cathy La Torre. La promotrice della campagna “Odiare ti costa” ha raccontato la vicenda su Facebook, con un riferimento al nazismo: “Sulle case e i negozi degli ebrei i nazisti affiggevano cartelli che potessero agevolarne il riconoscimento. Oggi il censimento della razza che ‘ruba’ agli ariani si fa con telecamera e Facebook”.

“Dato che non risulta alcun un consenso di quei cittadini alla pubblicazione e diffusione dei propri dati, il video postato dai due politici è un trattamento di dati personali illecito e non autorizzato”, ha scritto La Torre.

“Per questo ho già inviato una segnalazione al Garante della Privacy per la violazione degli artt. 6, 13 e 35 del Reg. UE 2016/679”. Secondo l’avvocata, il Garante  “potrà infliggere una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di 20 milioni di euro”.

Alcune settimane fa, il Senato ha approvato una Commissione speciale contro il razzismo che vede come prima firmataria Liliana Segre. Giorgia Meloni, in seguito, ha telefonato alla senatrice a vita mostrando il suo sostegno contro il razzismo e l’antisemitismo.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-11-2019 13:09

schedate-case-stranieri-bologna Fonte foto: Ansa
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