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Carabiniere ucciso, le dichiarazioni di Natale Hjorth dal carcere

I Radicali sono andati in visita a Regina Coeli dove è detenuto Gabriele Christian Natale Hjorth

Gabriele Christian Natale Hjorth, uno dei due ragazzi americani imputati per la morte del vice brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega a Roma, è tornato a parlare dal carcere di Regina Coeli dove è attualmente detenuto.

A raccogliere le parole del giovane americano sono stati i vertici del Partito Radicale, in visita al carcere di Regina Coeli per l’iniziativa “Ferragosto in carcere”, contro il sovraffollamento negli istituti penitenziari. Come riporta il “Corriere della Sera”, Natale Hjorth ha detto: “Nella mia città, San Francisco, forse non sarei stato in carcere: sarei uscito su cauzione”.

Natale Hjorth è il ragazzo americano fotografato legato e bendato mentre veniva interrogato per l’omicidio del brigadiere Mario Cerciello Rega. La Procura ha aperto un’inchiesta sulla foto choc divenuta di dominio pubblico.

Il padre di Natale Hjorth ha dichiarato nei giorni scorsi proprio al “Corriere della Sera: “Mio figlio non è un assassino e voglio dimostrarlo. Mi ha giurato di non sapere che l’altro ragazzo aveva un coltello. Lui pensava di dover effettuare uno scambio in modo da avere indietro i soldi. Non sapeva che quell’uomo era un carabiniere, mi ha assicurato di non aver capito che era morto”.

VIRGILIO NOTIZIE | 18-08-2019 12:53

Funerali del carabiniere ucciso, tra folla e applausi Fonte foto: Ansa
Funerali del carabiniere ucciso, tra folla e applausi
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