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Carabiniere ucciso, fissata la data del processo, parla la vedova

Accolta la richiesta di rito abbreviato per i due ragazzi americani presentata dalla Procura di Roma

La moglie di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso la notte del 26 luglio scorso in via Pietro Cossa a Roma, è  intervenuta per commentare l’annuncio della data del processo davanti alla Prima Corte d’Assise per Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort, i due ragazzi americani finiti in carcere con l’accusa di concorso in omicidio.

“Da vedova, di un servitore della nostra straordinaria Nazione, chiedo giustizia e non vendetta per il mio Mario. E sono certa che, il mio auspicio, verrà tramutato in realtà dal lavoro dei miei avvocati e dai giudici che, con tanto impegno quotidiano, hanno portato a termine brillantemente le indagini”, ha dichiarato Rosa Maria Esilio all’Ansa.

Il gip Chiara Gallo, accogliendo la richiesta della Procura di Roma che aveva sollecitato per i due ragazzi americani il rito immediato, ha stabilito che l’udienza della Prima Corte d’Assise si terrà il prossimo 26 febbraio.

Come riporta l’Ansa, nei confronti dei due imputati sono contestati anche i reati di tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

In occasione di una conversazione in carcere riportata nei giorni scorsi da Repubblica, Finnegan Lee Elder avrebbe dichiarato: “I saw two cops”, ovvero “Ho visto due poliziotti”. A questa informazione, avrebbe aggiunto: “Ci hanno fatto vedere velocemente i distintivi”.

Queste parole, se confermate, potrebbero fare luce su uno degli aspetti più controversi dell’omicidio di Mario Cerciello Rega: la notte del 26 luglio scorso Rega e il collega Varriale hanno rivelato di essere militari?

VIRGILIO NOTIZIE | 21-11-2019 18:30

Carabiniere ucciso, armi e droga sui cellulari degli americani Fonte foto: Ansa
Carabiniere ucciso, armi e droga sui cellulari degli americani
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