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Carabiniere ucciso, comandante indagato: mentì su Varriale

Il comandante della stazione "Roma Farnese" avrebbe mentito sulla consegna della pistola del vicebrigadiere Andrea Varriale

Si ampliano le indagini sull’omicidio di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso la notte tra il 25 e il 26 luglio scorsi a Roma.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera un nome nuovo entra nelle indagini sull’omicidio: si tratta del comandante della stazione dei carabinieri Roma Farnese Sandro Ottaviani che è stato iscritto nel registro degli indagati per falso. Ottaviani, sentito dagli inquirenti, aveva raccontato di aver ricevuto la pistola di Andrea Varriale quando lo stesso vicebrigadiere era ancora ricoverato in ospedale a poche ore dall’omicidio del collega Cerciello Rega, ma avrebbe mentito.

La versione del comandante sarebbe stata ribadita più volte, prima in una relazione di servizio e poi nel verbale del primo agosto davanti ai colleghi del Nucleo Investigativo nel quale Ottaviani confermò che Varriale gli consegnò “l’arma al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito dove aveva appreso che Cerciello non aveva l’arma al seguito”.  Il militare ora dovrà chiarire la propria posizione davanti ai pm e il procuratore reggente Michele Prestipino.

Intanto Gabriel Christian Natale Hjorth, il giovane americano accusato di concorso in omicidio assieme a Finnegan Lee Elder, ha rinunciato all’udienza del tribunale del Riesame.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-09-2019 11:39

Carabiniere ucciso: i punti oscuri dopo la conferenza stampa Fonte foto: ANSA
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