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Carabiniere trasferito per frasi contro presidente Sergio Mattarella: quale incarico svolgerà e cosa rischia

Un carabiniere è stato filmato mentre pronunciava frasi contro il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: l'Arma l'ha trasferito, quale incarico svolgerà e cosa rischia penalmente

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Trasferito immediatamente. Sabato 27 gennaio, in occasione di un sit-in pro Palestina non autorizzato a Milano, un carabiniere è stato ripreso mentre pronunciava delle frasi contro il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il video è diventato virale e lunedì 29 gennaio l’Arma ha comunicato che il militare sarà trasferito. Ecco quale incarico andrà a svolgere e cosa rischia dal punto di vista penale.

Il video con le frasi contro Mattarella

Nel video si vede un carabiniere, di spalle, a colloquio con Franca Caffa, ex consigliera comunale del Partito della rifondazione comunista (Prc), tra le altre cose fondatrice del comitato inquilini Molise-Calvairate-Ponti.  La 94enne, a un certo punto, ha posto la domanda al militare: “Cosa ha detto Mattarella?“. Rimanendo spiazzata dalla risposta.

Il militare, infatti, ha dichiarato:

“Con tutto il rispetto, signora, non è il mio presidente. Non l’ho votato, non l’ho scelto io, non lo riconosco“.

La nota dei carabinieri: dove sarà trasferito il militare

L’Arma, vista l’esplosione del caso, ha diffuso una nota stampa in cui spiega che “con riferimento ai contenuti di un video che circola sui social media e siti d’informazione riportante uno scambio di battute tra una manifestante e un carabiniere impegnato in un servizio di ordine pubblico nel corso di un corteo svoltosi a Milano lo scorso sabato, è stata già informata l’Autorità Giudiziaria Ordinaria e quella Militare, e nei confronti del militare, con immediatezza, saranno tempestivamente adottati tutti i provvedimenti necessari, sia di natura disciplinare sia d’impiego, trasferendolo in incarico non operativo”.

Pm di Milano indaga sul carabiniere

Nel frattempo, Ansa ha confermato che la Procura di Milano aprirà un fascicolo di indagine.

Dell’episodio è stato informato direttamente il procuratore Marcello Viola ed è attesa in Procura un’informativa dei carabinieri.

Dopodiché si passerà all’analisi del video e all’iscrizione del fascicolo a carico del militare.

È possibile che l’eventuale reato contestato possa proprio essere quello di offesa all’onore o al prestigio del presidente della Repubblica, ma i pm dovranno fare valutazioni a seguito dell’informativa.

Cosa rischia il carabiniere

L’Arma, nella sua nota, ha comunicato di aver informato l’Autorità giudiziaria ordinaria (oltre a quella militare). Ma cosa rischia il carabiniere? Stando all’articolo 278 del Codice penale:

Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

C’è poi l’articolo 290, che punisce il vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate: prevede una multa da mille a 5 mille euro.

Il caso recente: condannato per aver offeso Mattarella sui social

Recentemente, la Gazzetta di Reggio ha riferito che l’uomo che nel 2020 aveva offeso il presidente Sergio Mattarella sui social, in pieno lockdown, è stato condannato dal tribunale di Reggio Emilia.

Dopo l’accusa di offesa all’onore e al prestigio del Capo dello Stato (articolo 278) e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate (articolo 290) ha patteggiato un anno.

carabiniere-mattarella Fonte foto: X / ANSA

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