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Caos manovra, il vertice salta: il Pd accusa M5s

Il Cdm previsto per ieri sera è slittato a oggi e i dem lanciano un'accusa ai grillini

Il Consiglio dei ministri per la definizione della manovra economica è saltato. Previsto inizialmente per le 21 di ieri, infatti, il vertice è slittato a stasera. Al centro delle discussioni tra Pd e M5s c’è il taglio del cuneo, con il Pd che rivendica l’aumento degli stipendi. La battaglia è anche su Quota 100, con Matteo Renzi che punta all’abolizione e Luigi Di Maio che spinge per mantenerla.

Pd: “Il M5s ha fatto saltare il vertice”

Come aveva annunciato il premier Giuseppe Conte ad Avellino, ieri sera si sarebbe dovuto tenere un vertice di maggioranza ma, come riporta Adnkronos, fonti vicine ai ministri Pd hanno fatto sapere che a farlo saltare sarebbe stato il M5s, lasciando “infastiditi” i dem per “la solita tecnica di far saltare gli incontri invece di risolvere i problemi”.

In merito a Quota 100, l’altro tema al centro del dibattito, il Pd spiega di essere “felice di evitare di toccare le finestre, ma vanno trovate risorse alternative che non possono gravare sul cuneo”.

Franceschini chiarisce la posizione del Pd

In un tweet rilanciato da Nicola Zingaretti, il ministro Dario Franceschini ha chiarito la posizione del Pd in serata: “Per noi irrinunciabile l’aumento degli stipendi grazie alla riduzione delle tasse. Poi niente aumento Iva, eliminazione superticket, asili nido gratuiti, fondo famiglie, piano casa, lotta all’evasione, più investimenti dei comuni, green economy. Le idee Pd sono nella legge di bilancio”.

Di Maio: “No a nuove tasse”

Parlando della trattativa sulla manovra economica, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha dichiarato che “questa deve poter essere una manovra che unisce, non che divide“.

Si tratta di “una manovra che punta alla crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro”, ha detto il capo politico del M5s, come riporta Adnkronos. “Abbiamo già raggiunto diversi obiettivi come il primo passo verso l’assegno unico alla famiglie e l’abolizione del super ticket, a dimostrazione che con il dialogo e il senso di responsabilità questo è un governo che va spedito”.

“Ritengo che, indipendentemente dalle diverse opinioni su alcuni temi, si possa sempre trovare un punto di incontro”, ha assicurato Di Maio. “Pertanto invito tutti a dialogare serenamente, con la necessità di dare immediate risposte ai cittadini”. “Sono certo che troveremo una quadra con il Pd“.

Poi la stoccata sugli aumenti: “In questa cornice, è evidente che l’esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l’abrogazione di Quota 100″.

“Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori, sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale. Abbiamo la responsabilità di unire il Paese e non di dividerlo”, ha chiosato il ministro degli Esteri, “non si inneschi una guerra tra poveri”.

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VirgilioNotizie | 15-10-2019 07:21

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