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Cade dal balcone e muore, prima il litigio: nuova ipotesi per i Ris

Morta dopo un volo di 4 piani, potrebbe non essersi buttata di sotto di sua volontà, aggrappandosi con tutta la sua forza a un parapetto

Potrebbe essersi aggrappata al parapetto del balcone prima di cadere nel vuoto. È questa la nuova ipotesi al vaglio degli investigatori che stanno tentando di ricostruire le circostanze in cui a Potenza è morta Dora Lagreca, la 30enne campana che si era trasferita nel capoluogo lucano per lavorare e che era tornata a casa insieme al fidanzato.

Proprio lui, Antonio Capasso, è ora indagato per istigazione al suicidio. Si tratta di un “atto dovuto“, come hanno spiegato fonti della Procura, che concede agli inquirenti più spazio di manovra per cercare la verità.

I Carabinieri del Ris hanno asportato una parte della lamiera che copre il parapetto per individuare eventuali tracce di Dna della donna. Avrebbero inoltre raccolto ben cinque valigie di materiale che sarà esposto ai raggi x per far emergere elementi utili all’indagine.

Cade dal balcone e muore, prima il litigio: i tre scenari possibili

Le ipotesi al vaglio sono sempre tre. Oltre alla pista del suicidio c’è la possibilità che Dora Lagrecca possa essere scivolata dopo aver minacciato di buttarsi di sotto o sia stata in qualche modo costretta dal fidanzato a lanciarsi dal quarto piano.

Se dovesse emergere dalle indagini la volontà di salvarsi, aggrappandosi alle lamiere del palazzo di Potenza, lo scenario del gesto volontario potrebbe essere scartato.

Il salto di dodici metri, avvenuto intorno alle 2.30 della notte tra venerdì 9 e sabato 10, non è stato subito fatale alla giovane donna, che è morta alcune ore dopo in ospedale.

È stato Antonio Capasso a chiamare subito il 118, dopo aver fatto di corsa le scale a piedi nudi e aver coperto il corpo della fidanzata con la sua camicia. Dora Lagreca era nuda quando è precipitata nel vuoto.

Proprio per questo gli investigatori e i periti appuntati dalla famiglia di lei indagano sulla possibilità che prima del gesto possa esserci stata una violenza.

Ipotesi smentita però dall’avvocato Domenico Stigliani, che difende il fidanzato di Dora Lagreca, all’indomani dell’autopsia sul corpo della 30enne.

Cade dal balcone e muore, prima il litigio: le parole dell’avvocato del fidanzato

“Al momento non mi sembrano esserci elementi che possano far presumere esserci stata una colluttazione tra i due nelle fasi antecedenti la morte della giovane”, ha riferito al Corriere della Sera.

Tuttavia una discussione, almeno verbale, ci sarebbe stata, appena i due sono tornati a casa dopo la festa di laurea di un’amica. Inizia in macchina, sarebbe continuata nel piccolo appartamento.

Prima di andare a letto i due hanno alzato la voce, forse anche perché entrambi ipoudenti, finché lei avrebbe pronunciato la frase fatidica, “adesso la faccio finita“, prima di aprire la finestra del balcone, a circa un metro dal parapetto.

“Forse la ragazza voleva dimostrare qualcosa al fidanzato e si è lanciata, dopo aver aperto il balcone senza calcolare la distanza del muretto, e a quel punto non è riuscita a fermarsi“, è l’ipotesi dell’avvocato.

Antonio Capasso avrebbe cercato di afferrarla senza riuscirci. È corso sotto e alle 2.27, come testimonia la chiamata fatta dal cellulare, ha avvertito il 118″, ha riferito ancora il legale al Corriere della Sera.

Dopo ha avvertito i suoi genitori, ma non quelli della ragazza, che sono stati invece chiamati dai Carabinieri, come consigliato dagli stessi uomini dell’Arma.

VirgilioNotizie | 13-10-2021 13:20

potenza dora lagreca cade balcone Fonte foto: ANSA
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