,,

Bus dirottato, Adam e Ramy saranno parte civile contro l'autista

"Anche il Ministero della pubblica istruzione e Autoguidovie sono responsabili", ha dichiarato il legale dei ragazzi

Si è tenuta oggi la prima udienza del processo a Ousseynou Sy, l’autista che il 20 marzo a Crema ha preso in ostaggio uno scuolabus con 50 ragazzini e poi lo ha incendiato. Sy è imputato per strage, sequestro di persona, incendio, resistenza e lesioni personali con l’aggravante della finalità terroristica. Il processo si svolge davanti alla Corte d’Assise di Milano.

In giornata, secondo quanto riporta Tgcom24, le famiglie dei ragazzini e i tre accompagnatori che erano con loro sul bus hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo. Lo ha annunciato l’avvocato Antonino Ennio Andronico, legale di parte civile delle famiglie di Adam El Hamami, di Ramy Shehata e degli altri ragazzini presi in ostaggio sul bus, spiegando che “si è trattato di un atto terroristico nei confronti di cittadini inermi. È difficile che i bambini dimentichino anche se si cerca di farlo”. E ha aggiunto: “Secondo noi sono responsabili anche coloro che hanno messo il mezzo in mano a quest’uomo, chiederemo quindi la citazione come responsabili civili della società Autoguidovie e del Ministero della pubblica istruzione”. Una mossa che potrebbe portare al riconoscimento dei danni per le famiglie. Anche il comune di Crema e la società proprietaria del mezzo, la Autoguidovie, si sono costituiti parte civile.

Sequestro dello Scuolabus, chi è l’autista Ousseynou Sy

Ousseynou Sy, l’autista 46enne, viene difeso dall’avvocato Richard Ostiante, e ha deciso che affronterà il processo ordinario anche se, dopo la richiesta di rito immediato della procura, avrebbe potuto scegliere il rito abbreviato (processo a porte chiuse con lo sconto di un terzo della pena).

La prova decisiva a suo carico è il video “proclama” che Sy pubblicò sul suo canale privato di Youtube. Nel video diceva: “Viva il panafricanesimo, combattiamo i governi corrotti e critichiamo la politica europea che sfrutta l’Africa”. Il senegalese ha due figli e da circa 15 anni vive in Italia. Lavorava regolarmente da 10 anni.

VIRGILIO NOTIZIE | 18-09-2019 13:19

processo-autista Fonte foto: ANSA
,,,,,,,