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Trenta, sospetti sulla casa. La replica dell'ex ministra

Accusata di aver mantenuto il suo alloggio anche dopo la fine dell'incarico a palazzo Baracchini

Ha destato scalpore l’accusa all’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta che, secondo il Corriere della Sera, avrebbe ottenuto l’alloggio “di servizio” dopo la nomina all’esecutivo e avrebbe “deciso di rimanerci anche adesso che non ha più alcun ruolo pubblico (…) facendolo assegnare al marito, il maggiore dell’Esercito Claudio Passarelli”. A commentare la notizia sono intervenuti il leader del M5s Luigi Di Maio e Maurizio Gasparri di Forza Italia.

“Ci tengo a dire che il M5s non ne sapeva niente”, ha dichiarato Luigi Di Maio, come riporta Ansa. “Spero che l’ex ministro Trenta possa chiarire il prima possibile nelle prossime ore”.

“Ovviamente”, ha aggiunto Di Maio, “parliamo di una persona che non è più ministro del governo e dal mio punto di vista è bene che chiarisca al più presto. Ho letto la notizia sul Corriere da poco, vedremo nelle prossime cosa avrà da dire l’ex ministra”.

Duro il giudizio di Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia: “I moralisti ‘un tanto a chilo’ grillini sono bugiardi ed ipocriti. Non bastava Di Maio che riempie i tanti ministeri, dove immeritatamente approda, di amici e sodali strapagati con soldi dei cittadini, il famoso metodo Sorial”.

“Non bastava il vice ministro Cancelleri che si è fatto accompagnare da sorella e cognato, manco fosse Fini, a un incontro legato alla sua funzione”, ha continuato Gasparri. “Ora apprendiamo da cronache stampa delle imprese dell’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta”.

“È bene specificare”, ha detto l’esponente di Forza Italia, “che il grado del maggiore consorte Passarelli non giustificherebbe l’assegnazione del lussuoso appartamento in zona San Giovanni. Chiedo al ministro Guerini una risposta sollecita (…) Uno vale uno, Trenta vale zero”.

La decisione di Elisabetta Trenta

“Mi giunge ora la notizia che la ex ministra della difesa Elisabetta Trenta lascerà rapidamente l’appartamento di servizio di primo livello che le venne assegnato a Roma, in ragione del suo incarico ministeriale”, ha reso noto Francesco Giro di Forza Itaòia.

“Non sappiamo se questa decisione sia stata sollecitata dopo il duro articolo di Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera”, ha continuato l’esponente di Forza Italia, “ma siamo lieti che la ex ministra abbia deciso di fare la cosa giusta“.

La replica dell’ex ministra

Elisabetta Trenta ha chiarito la vicenda con un post su Facebook: “Quando ho lasciato l’incarico, avrei avuto, secondo regolamento, tre mesi di tempo per poter lasciare l’appartamento; termine ancora non scaduto (scadenza tre mesi dal giuramento del nuovo governo, vale a dire 5 dicembre 2019)”.

“Come è noto”, ha continuato l’ex ministra, “mio marito è ufficiale dell’Esercito Italiano con il grado di maggiore e svolge attualmente un incarico di prima fascia, incarico per il quale è prevista l’assegnazione di un alloggio del medesimo livello di quello che era stato a me assegnato”.

“Pertanto”, ha concluso, “avendo mio marito richiesto un alloggio di servizio, per evitare ulteriori aggravi economici sull’amministrazione (a cui competono le spese di trasloco, etc.), è stato riassegnato lo stesso precedentemente concesso a me“.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-11-2019 12:23

elisabetta-trenta-bufera-casa Fonte foto: Ansa
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