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"Bubboni" in spiaggia, la Asl svela il mistero

Tanti bagnanti delle coste laziali e toscane hanno riportato a casa punture grosse ed urticanti: allertate le Asl, che hanno indagato

Da qualche giorno stava montando l’allarme fra i bagnanti del litorale romano: dopo essere stati al mare, grandi e piccoli tornavano a casa con vistose punture sulle gambe, molto numerose e molto infiammate e soprattutto pruriginose. Qualche bambino, particolarmente gonfio e dolorante, è stato anche portato al Pronto Soccorso.

Le segnalazioni arrivavano in particolare dal litorale romano, fino ad arrivare anche in Toscana: dalla spiaggia di Sant’Agostino, vicino Tarquinia,  fino a Fregene, nei pressi di Roma, ma anche Maccarese, Orbetello, Pescia Romana, Sabbie Nere, Cerenova, Marina di San Nicola.  Si era pensato anche ad un particolare tipo di pulce, ma ora l’Asl di Viterbo e la Roma 4 di Civitavecchia hanno svelato il mistero, grazie alle indagini dell’Istituto zooprofilattico sperimentale.

A seguito delle molte segnalazioni sono state infatti posizionate sulle spiagge interessate delle trappole, che hanno permesso di catturare ed analizzare gli insetti responsabili: si tratta di ditteri culicidae, cioè zanzare, della stessa famiglia di quelle tigre.

Allarme rientrato, dunque: l’Asl consiglia ai bagnanti di coprirsi per bene quando tramonta il sole, perchè questi insetti tendono a colpire al tramonto, e di usare repellenti. Probabilmente non verrà effettuata una disinfestazione, ma è stata anticipata una nuova ispezione da parte dell‘Istituto Superiore di Sanità per individuare e colpire insediamenti larvali.

 

VirgilioNotizie | 08-07-2019 16:26

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