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Briatore attacca la task force: "Colao vive a Londra"

Il manager ospite di Del Debbio a Dritto e Rovescio se la prende col Governo Conte: "Se servono altre 500 persone è scarso"

Non risparmia mai una critica al Governo Flavio Briatore. Il manager, ospite di Paolo Del Debbio su Rete4 a Dritto e Rovescio, ha attaccato ancora una volta la gestione della fase 2 soprattutto con riferimento all’aspetto economico, all’imprenditoria e al rilancio delle varie attività. Nel mirino di Briatore la task force voluta dal premier Conte.

Attacco diretto di Briatore a Vittorio Colao: “Il capo di questa task force, vive a Londra, è come se io avessi i ristoranti a Honolulu e vivessi a Cuneo. Non è possibile” ha detto l’imprenditore che ha anche aggiunto: “Un Governo che mette su una task force di 500 persone, consulenti, è un Governo inadeguato a gestire un’emergenza, è scarso di suo perché si deve appoggiare ad altre persone, che sono troppe. Già in una riunione con 17 persone non si capisce niente.

L’analisi di Briatore continua: “Se vai a vedere la composizione di questa task force ti rendi conto che ci sono tanti esperti ma nessuno che sappia come si gestisce un albergo, un ristorante, un negozio; che sappia quando vanno fatti gli ordini, le aperture e le chiusure, niente di niente. Avrebbero dovuto metterci un metre, un bagnino, un ristoratore, gente pratica che spiegava a questi scienziati, virologi, superman…cosa c’era da fare”.

Briatore stronca anche il passaporto sanitario: “E’ una cosa che non si può fare, è illegale, io non vado in un aeroporto a farmi pigliare il sangue. La Sardegna vuole prolungare la quarantena fino a fine giugno? Ok, lo faccia tanto è ancora vuota a giugno ma dal 1° luglio si apre a tutti. I turisti si accolgono con i fiori e non con un tampone e una siringa”.

VirgilioNotizie | 29-05-2020 09:34

A Mattia Feltri E' giornalismo, 'un premio alla professione' Fonte foto: Ansa
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