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Bonus 200 euro per lavoratori autonomi e professionisti: fondi limitati, chi rischia l'esclusione

Lavoratori autonomi e professionisti attendono i decreti attuativi per sapere come ottenere il bonus 200 euro: ma in tanti rischiano l'esclusione

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Il bonus 200 euro non è per tutti. L’allarme lo ha lanciato l’Associazione nazionale dei commercialisti (Anc), che ha sottolineato come esista il rischio, per gran parte dei lavoratori autonomi e professionisti, di restare fuori dalla platea che beneficerà della misura di sostegno.

L’allarme dei commercialisti

Il presidente dell’Anc (il sindacato dei commercialisti), Marco Cuchel, ha spiegato che lavoratori autonomi e professionisti si trovano “ancora una volta” a essere “penalizzati rispetto alla restante platea dei beneficiari”.

Questo perché il bonus 200 euro una tantum, previsto dal decreto Aiuti, non basterà per tutti.

La dote globale è di 500 milioni di euro, di cui 80,7 milioni di euro destinati ai professionisti iscritti alle Casse private: tradotto, il bonus sarà erogato a 400 mila persone. Non di più. Il problema è che ci si aspettano richieste che superano questo numero.

Si pensi che per il bonus Covid-19 del 2020 le domande erano state 513.882, ma con la soglia del reddito fissata a 50 mila euro.

Per il bonus 200 euro, invece, il limite patrimoniale si abbassa a 35 mila euro, ma la stima di 400 mila richieste resta ancora approssimativa, visto che nessuna delle Casse private ha ancora a disposizione i redditi del 2021.

autodichiarazione bonus 200 euroFonte foto: Consulenti del lavoro
Il fac-simile dell’autodichiarazione per ottenere il bonus 200 euro 

Avvocati in prima linea, poi i commercialisti

Per esempio, si stima che solo dall’Ordine degli avvocati possano arrivare 145 mila domande: più della metà, visto che gli iscritti sono 245 mila.

Altre 30 mila domande potrebbero essere presentate dai commercialisti, quasi 15 mila dai consulenti del lavoro.

Mancano ancora i decreti attuativi

L’altro grande problema sottolineato da Cuchel è che, ad oggi, mancano ancora i decreti attuativi per l’accesso al bonus, che erano attesi entro il 17 giugno, oltre un mese fa.

I pensionati si vedranno accreditare a somma sul conto, così come i lavoratori dipendenti: per questo, l’Anc parla di “discriminazione e penalizzazione” per quanto concerne gli autonomi e i professionisti.

Quali sono i requisiti

A prescindere dall’essere lavoratore dipendente o autonomi, i requisiti per ottenere il bonus 200 euro sono gli stessi:

  • avere la residenza in Italia;
  • avere un contratto di lavoro o un trattamento pensionistico da previdenza obbligatoria (dal 30 giugno 2022);
  • in alternativa, aver riconosciuta la disoccupazione almeno dal mese di giugno;
  • avere un reddito o contributi sotto ai 35 mila euro lordi;
  • per i lavoratori dipendenti, aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% tra il primo gennaio e il 23 giugno 2022 (data precedente all’uscita della circolare Inps che fornisce le indicazioni per l’erogazione del bonus).

Chi riceverà il bonus 200 euro a luglio e chi a ottobre

Nel mese di luglio, il bonus 200 euro sarà ricevuto da lavoratori dipendenti, pensionati (con decorrenza dei trattamenti entro giugno 2022) o con assegno sociale o di invalidità a carico e percettori del Reddito di cittadinanza.

A ottobre dovrebbe toccare ai lavoratori domestici (colf, badanti, baby sitter), che hanno tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda.

Tutte le altre categorie (stagionali intermittenti, co.co.co, autonomi occasionali senza Partita Iva e venditori porta a porta, ma anche beneficiari di disoccupazione agricola, ex indennità Covid 2021, come i lavoratori dello spettacolo) hanno tempo fino al 31 ottobre.

Chi saranno i lavoratori esclusi

L’altra certezza è che il bonus 200 non sarà erogato ai lavoratori precari, agli agricoli e ai lavoratori dello spettacolo che abbiano meno di 50 giornate lavorate nel 2021.

Lo hanno spiegato, nel dettaglio, Cgil, Cisl e Uil.

bonus-200-euro Fonte foto: 123RF
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