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Bologna, uomo ucciso in villa: il racconto del custode indagato

Il custode della villa di Bazzano ha fornito ai magistrati la sua versione dei fatti. È indagato per omicidio preterintenzionale

“Non volevo uccidere, cercavo solo di farli andar via e ho sparato verso i campi, nel buio”. Queste le parole, riportate dal ‘Corriere della Sera’, di Stefano Natalini, il custode di 68 anni che ha ucciso a colpi di pistola un giovane davanti a una villa di Bazzano, nel Bolognese. L’uomo è indagato per omicidio preterintenzionale.

L’uomo, che abita da anni con la moglie in una dependance della villa di proprietà di nobili fiorentini, ha sparato cinque colpi di pistola dalla finestra uccidendo un uomo, dopo aver sentito alcuni rumori provenienti dall’esterno dell’abitazione.

Natalini è stato ascoltato ieri pomeriggio dal pm, alla presenza del proprio legale. L’uomo ha raccontato di aver sentito dei rumori, di aver aperto una finestrella e di aver sparato tre colpi verso i campi.

Poi ha detto di essere andato ad un’altra finestra: “Ho visto che erano all’interno della tettoia, che è l’anticamera della casa, sotto di me c’erano delle torce, allora ho sparato altri due colpi ma in fondo, su un lontano capannone disabitato”.

Il corpo del giovane, disarmato è stato ritrovato a una certa distanza dall’abitazione. “Il mio cliente non si spiega come potesse essere lì la vittima. Bisogna capire bene la dinamica”, ha dichiarato al ‘Corriere’ l’avvocato Giovanni Donati.

I magistrati stanno procedendo con le indagini con l’accusa di omicidio preterintenzionale. “Ma stiamo cercando di capire se ci sono i presupposti della legittima difesa, dell’eccesso colposo. Dipende da come e dove è stata colpita la vittima”, ha chiarito il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato.

VirgilioNotizie | 06-12-2019 10:53

bazzano Fonte foto: Ansa
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