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Biella, si fa il vaccino su un braccio finto di silicone per ottenere il Green Pass: denunciato. Il caso

Un uomo si è presentato al centro vaccinale con un braccio finto ed è stato denunciato. Cosa è successo a Biella

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Una vicenda che ha dell’incredibile quella che è accaduta a Biella, dove in uno dei centri vaccinali ad accesso diretto per le prime dosi, un cinquantenne si è presentato con un braccio finto a fare il vaccino anti Covid.

Vaccino Covid su un braccio finto: il caso

Proprio così, l’uomo aveva attaccato al braccio un “finto avambraccio“, ovvero un deltoide in silicone, pensando di poter ingannare gli operatori sanitari e raggirare così il sistema per ottenere il Green pass senza aver realmente fatto il vaccino.

Il caso dell’uomo che si è presentato a fare la prima dose di vaccino con un braccio finto ha profondamente colpito tutti gli addetti alla vaccinazione all’hub di Biella.

Nonostante il braccio in silicone fosse molto simile alla vera pelle, infatti, il colore e la percezione al tatto hanno insospettito l’operatrice sanitaria impegnata nella vaccinazione, che ha chiesto alla persona di mostrare per intero il proprio braccio. Così, una volta scoperto, il soggetto ha cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio.

Vaccino Covid su braccio finto: denunciato operatore sanitario

Per l’uomo che si è presentato a Biella con un braccio finto per ottenere il Green pass è scattata la denuncia. Si tratta, secondo quanto appreso, di un operatore sanitario, non dipendente Asl, che era già stato sospeso dal servizio perché non si era vaccinato.

Vaccinato su braccio di silicone: le parole dell’infermiera

“Era una persona distinta, come tante altre, perfino sorridente, cosa che negli ultimi periodi accade di rado”, ha spiegato a La Stampa Filippa Bua, l’infermiera che ha sventato il tentativo dell’uomo di ottenere il Green pass senza vaccino.

Inizialmente aveva pensato che l’uomo avesse subito l’amputazione di un arto e avesse prestato per l’iniezione il braccio sbagliato: “Ero dispiaciuta, pensavo di averlo messo involontariamente in una situazione imbarazzante”.

Poi il 50enne gli ha dato l’altro braccio, esattamente uguale all’altro. L’infermiera così ha scoperto l’inganno e ha chiamato il medico che aveva fatto l’anamnesi. L’uomo ha sorriso e ha confessato di aver indossato un busto di scena e se n’è andato. “Non è stato né scortese né maleducato: si è alzato ed è andato via”, ha detto l’infermiera.

Vaccinato su braccio di silicone, il commento di Cirio

Per commentare la vicenda sono intervenuti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi: “Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la nostra comunità, in termini di vite umane e di costi sociali ed economici”.

Biella, si fa il vaccino con un braccio finto di silicone per ottenere il Green Pass: denunciato. Il casoFonte foto: ANSA

La prontezza e la bravura dell’operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia – hanno aggiunto il presidente della Regione Piemonte e l’assessore alla Sanità -. Il nostro grazie va, invece, a tutti gli operatori sanitari impegnati ininterrottamente da mesi nella nostra campagna vaccinale senza mai abbassare l’attenzione e la professionalità”.

Il presidente Cirio ha colto l’occasione per ringraziare tutti gli operatori sanitari, “a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza questa sera a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93% del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi”.

Terza dose vaccino, chi deve farla e quando: la guida completa Fonte foto: ANSA
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