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Green Pass, Berlusconi "pro vaccino" si distanzia da Salvini e Meloni

Il leader di Forza Italia si è espresso a favore del Green Pass e contro i no vax attraverso un editoriale in cui parla di libertà e obbligo vaccinale

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

In un lungo editoriale scritto sul Corriere della Sera l’ex premier Silvio Berlusconi ha sottolineato come quella innescata dal Covid sia “la prima grave crisi mondiale” di questo secolo. “Un Paese fragile come l’Italia”, ha scritto il leader di Forza Italia, “avrebbe bisogno della massima unità possibile”. Il governo di Mario Draghi, ha spiegato il Cav, “sta dando una risposta di alto profilo sia sotto il profilo sanitario, con un’adeguata campagna vaccinale come quella che avevamo chiesto, sia sotto quello della lotta alla crisi economica, con un Pnrr credibile che ci consentirà di utilizzare al meglio le ingenti risorse che l’Europa ha messo a nostra disposizione”.

Green Pass, Berlusconi: “Una misura di buon senso”

“Bisogna continuare a lavorare su questa strada, nel modo più unito possibile”, ha dichiarato Silvio Berlusconi. “Per questo sono preoccupato dal fatto che il Paese si stia dividendo nella più assurda delle polemiche, quella sui vaccini. È del tutto illogico dare una caratura ideologica o politica ad una questione che è prettamente scientifica“.

Al contrario dei colleghi di coalizione Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il leader azzurro si è detto favorevole al Green Pass “così com’è” perché si tratta di “una misura di buon senso”, anche se “può essere discusso e migliorabile come legittimamente chiedono i nostri alleati”.

No vax, Berlusconi contro fake news e divisioni

A fronte di una maggioranza di italiani “consapevole della necessità e dell’importanza del vaccino“, esiste “una minoranza non irrilevante e molto rumorosa che contesta tutto questo”.

Silvio Berlusconi si è scagliato contro “cattiva informazione, pseudoscienza, paure irrazionali fomentate dalla Babele di messaggi veicolati dai social, voglia di strumentalizzazione politica ma anche la comunicazione confusa e contraddittoria di parte del mondo scientifico attratto dalla ribalta televisiva” che “hanno creato una miscela pericolosa”.

“Mi rattrista”, ha scritto il Cav, che “chi fa dell’opposizione ai vaccini e al Green Pass, ma anche all’obbligo delle mascherine e del distanziamento” ne abbia fatto “una questione di libertà”, avendo “dedicato tutta la mia vita a battaglie di libertà“.

Quella “di non vaccinarsi” è una scelta che “ha conseguenze sugli altri“. Tra i diritti “tipicamente liberali” c’è anche quello di continuare a vivere “senza il rischio di essere contagiati“.

Dura la condanna ai no vax che hanno indossato “la stella gialla, per paragonarsi agli ebrei perseguitati dai nazisti”. Un gesto “non solo ridicolo, ma blasfemo verso la memoria della Shoah, la più grande tragedia del XX secolo”, come fatto notare anche da Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta all’Olocausto.

“A nessuno si può imporre il vaccino, nonostante ogni evidenza lo consigli, ma chi decide di non vaccinarsi non può imporre le conseguenze della sua scelta agli altri e deve accettare le limitazioni che ne derivano”, ha sottolineato Silvio Berlusconi nel suo editoriale pubblicato dal Corriere della Sera.

Il Geen Pass “è come il divieto di fumo nei luoghi pubblici, che fu il nostro governo a volere, salvando migliaia di vite umane ogni anno. A nessuno è vietato di fumare, ma a nessuno è consentito infastidire o far ammalare gli altri” fumando nei luoghi pubblici.

Per queste ragioni “Forza Italia chiede l’obbligo vaccinale in un settore delicato come la scuola“. Per i vaccini, ha concluso Silvio Berlusconi, “sono necessari senso di responsabilità, unità nazionale, nessuna strumentalizzazione politica. Altrimenti rischiamo di spegnere la luce che comincia a vedersi in fondo al tunnel”.

Politici, chi si è vaccinato contro il Covid e quando Fonte foto: ANSA
Politici, chi si è vaccinato contro il Covid e quando
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