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Bassetti: "Obbligo Green pass, perché bisogna fare un passo indietro"

Matteo Bassetti contro le modalità di rilascio del Green pass: l'infettivologo auspica un passo indietro sull'obbligatorietà per i lavoratori

Matteo Bassetti invoca la sospensione del Green pass obbligatorio per i lavoratori. Il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova sostiene che la modalità in cui viene rilasciato il certificato verde non sia corretta e debba essere modificata. “Si stanno contrapponendo due fazioni – dichiara Bassetti all’Adnkronos -, c’è tensione e varrebbe la pena di fare un passo indietro”.

“Così come è pensato – aggiunge l’infettivologo – non lo comprendo più, dovrebbe essere rilasciato solo per i vaccinati e chi ha fatto la malattia. Invece abbiamo fatto il solito papocchio all’italiana aprendo anche ai chi fa test e tamponi“.

Secondo Bassetti il Green pass è stata una buona idea inizialmente. Quelle buona idea, però, sempre secondo l’esperto , “poi si è trasformata in un’idea meno buona”.

“Quando è stato pensato sull’idea di imitare quello che aveva fatto la Francia per stimolare le persone vaccinarsi, eravamo a fine giugno ed effettivamente ha funzionato – sottolinea Bassetti – le persone si sono vaccinate anche per tornare nei bar, nei ristoranti, nei cinema. Poi si è deciso di allargare il Green pass, la via italiana, anche nei luoghi di lavoro con il tampone a 72 ore”.

Il virologo insiste nel sostenere che “questa scelta andrebbe migliorata” in quanto “ci sono dei luoghi di lavoro dove è imprescindibile la vaccinazione”. Bassetti fa riferimento ad esempio “ai ristoranti”, a coloro che lavorano “in polizia”, ai “medici e al personale sanitario” e ai “dipendenti pubblici che lavorano agli sportelli”.

“Per gli altri, penso ad un autotrasportatore, non è così utile e si poteva pensare a congelarlo e farlo partire più avanti”, ha concluso Bassetti.

Sileri apre alla possibilità dei tamponi gratuiti a chi è in difficoltà economica

“Nel passaggio tra non avere il Green pass obbligatorio e avere il Green pass obbligatorio si possono verificare delle problematiche e le aziende possono trovare una soluzione compatibile con la sicurezza e con le esigenze del lavoro, così come si può offrire temporaneamente una soluzione con un tampone gratuito a chi è in difficoltà a livello economico“. Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ospite di Radio Cusano Campus.

“Allo stesso tempo – ha proseguito Sileri – andrebbe fatta un’opera di spiegazione sulla bontà della vaccinazione affinché le persone capiscano che molte delle cose che vengono dette nelle piazze sono sciocchezze, come ad esempio che il vaccino è sperimentale o che non è efficace”.

“Purtroppo – aggiunge il sottosegretario – c’è chi strumentalizza delle paure. La maggior parte delle persone che sono scese in piazza contro il Green pass erano persone impaurite, che non hanno compreso e credo che a loro dovrebbe essere spiegato meglio. Bisogna spiegare quello che rischiano non vaccinandosi”.

“Noi purtroppo nelle prossime settimane avremo tante piccole ondate non solo di contagi ma anche di ricoveri che riguarderanno persone che non si sono vaccinate”, ha concluso Sileri.

VirgilioNotizie | 14-10-2021 10:25

Green pass, polemica sui tamponi gratis. Chi è pro e chi contro Fonte foto: ANSA
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