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Bari, il caso orecchiette finisce sul New York Times

Il popolare quotidiano ha dato spazio alla "guerra delle orecchiette" a Bari Vecchia

Da Bari agli Stati Uniti. Le orecchiette pugliesi varcano i confini nazionali e diventano un caso internazionale. Chissà se le simpatiche e arzille vecchiette di Bari Vecchia, intente sui loro tavolieri a impastare, pensavano che la loro protesta sarebbe arrivata oltre confine.

La “guerra delle orecchiette” come qualcuno l’ha chiamata ha finito infatti per interessare addirittura il New York Times che oggi, nella sua versione internazionale, ha dedicato addirittura un articolo di apertura, alla questione relativa alla tipica pasta pugliese fatta in casa diventata un caso al centro di una disputa tra legalità e tradizioni.

Il “busillis” è oramai arcinoto. Nei giorni scorsi un ristoratore di Bari è stato multato perché trovato in possesso, nella cucina del proprio ristorante, delle famose orecchiette fatte a mano (poi sequestrate) a Bari Vecchia. Purtroppo sono prodotti, seppur genuini, che non sono tracciabili né dal punto di vista fiscale né da quello igienico sanitario.

Insomma possono essere destinate all’uso personale ma non vendute cosa che invece avviene regolarmente tra i vicoli della città vecchia di Bari dove molte di queste donne, oltre a rispettare e tramandare le tradizioni, sono un’attrattiva per i turisti e guadagnano qualcosa dalla vendita delle orecchiette, ovviamente senza fatturare…

Nell’articolo del New York Times dal titolo “In Italia, il crimine della pasta”, a firma Jason Horowitz, si sottolinea proprio come le norme amministrative rischino di uccidere la tradizione centenaria delle pastaie baresi. Che, come riferisce il corrispondente, non ci stanno. L’articolo del NYT riporta le parole di una portavoce della protesta, Nunzia Caputo: “Dobbiamo trasmettere questi valori alle prossime generazioni, dovrebbero aiutarci a tramandare questa tradizione, non sterminarle, dovrebbe essere insegnata a scuola. Ci sono bambini che parlano due, tre lingue, ma che non sanno fare questo”.

L’articolo ricorda anche come questi vicoli sono tristemente noti, storicamente parlando, per essere spesso inclini alla criminalità ma anche allo spaccio e al contrabbando delle sigarette. Sicuramente un passo in avanti a colpi di telaio e tavoliere, dato dalle mani di queste donne di una volta, possenti e sorridenti, che hanno riportato con la loro opera a mano i turisti in una parte della città piena di contrapposizioni e criticità.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-12-2019 14:52

orecchiette
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