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L'avvocatessa di Alessia Pifferi indagata per falso si difende dalle accuse: la versione di Alessia Pontinani

L'avvocatessa di Alessia Pifferi, Alessia Pontinani, indagata per falso, si è difesa dalle accuse a lei rivolte: le sue parole in televisione

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Alessia Pontinani, l’avvocatessa di Alessia Pifferi indagata per falso, si è difesa in televisione dalle accuse. Alessia Pifferi è la donna accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi, abbandonandola in casa per 6 giorni.

La difesa dell’avvocatessa di Alessia Pifferi

Ospite di ‘Quarto Grado’, l’avvocatessa Alessia Pontinani ha dichiarato a proposito delle accuse: “Sinceramente sono accuse che lasciano un po’ il tempo che trovano. Ringraziando il cielo, è tutto scritto. Non ho nessun problema perché dico la verità. In questi giorni ho avuto altre cose più importanti da fare”.

Poi ha raccontato: “Io ho trovato tutta la documentazione. Ho recuperando, pagando di tasca mia, la cartella clinica della signora Pifferi il 9 maggio, ho mandato le conclusioni della cartella clinica al dottor De Tommasi il 10 maggio e l’ho visto nel suo ufficio. Abbiamo discusso nell’ufficio del pubblico ministero di questa cosa. Io dissi: ‘Guardi che ci sono questi documenti, questa signora non sta bene e, se è vero che ha un quoziente intellettivo di 40, forse dobbiamo sottoporla a perizia psichiatrica'”.

Alessia PifferiFonte foto: ANSA

Alessia Pifferi.

Sul suo rapporto con le psicologhe, l’avvocatessa ha chiarito: “Io le psicologhe del carcere non le conoscevo. L’unico contatto che ho avuto è stato un caffè a San Vittore davanti alle macchinette. Poi c’è stata una telefonata, per la quale sono stata indagata. La psicologa mi dice ‘Bravissima‘ e io dico ‘Ce l’abbiamo fatta‘. Io non ho un divieto di parlare con la psicologa del carcere. Ho detto ‘Ce l’abbiamo fatta’ perché è vero, è una soddisfazione personale. I test del perito forse ci daranno ragione. Ha sottoposto tantissimi test alla signora Pifferi e pare che non possano altro che confermare che ci sia un deficit”.

Il commento dell’avvocatessa di Alessia Pifferi sul lavoro delle psicologhe

A proposito di quanto fatto dalle psicologhe, l’avvocatessa Alessia Pontinani ha detto: “Le psicologhe sono andate oltre? Io questo non lo so. Hanno fatto il loro lavoro. Cosa avrebbero suggerito? Di sbagliare i test? Di fare la stupidotta?”. Poi ha aggiunto: “La signora è più di un anno che è in carcere, noi non sappiamo cosa succede”.

Di cosa sono accusate le psicologhe e l’avvocatessa di Alessia Pifferi

Le due psicologhe del carcere di San Vittore che hanno redatto una relazione, effettuando un test sul quoziente intellettivo, su Alessia Pifferi sono indagate per favoreggiamento e falso ideologico. L’avvocatessa Alessia Pontinani è indagata per falso ideologico.

Il pm Francesco De Tommasi aveva contestato la relazione delle psicologhe basata sui colloqui avvenuti con le psicologhe: come riportato da ‘ANSA’, avrebbero fornito alla donna “una tesi alternativa difensiva“, un possibile vizio di mente, e l’avrebbero “manipolata”.

Alessia Pifferi Fonte foto: ANSA
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