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Influenza Aviaria a Roma, chiusa una parte di Villa Pamphilj: l'annuncio del sindaco Gualtieri

Il sindaco di Roma Gualtieri ha firmato un'ordinanza che dispone la chiusura di una parte di Villa Pamphilj, dopo che è emerso un caso di aviaria

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Una parte della storica Villa Pamphilj, tra i parchi più belli e popolati di Roma, è stata chiusa al pubblico. La decisione è stata presa dopo che è emerso un caso di positività per influenza aviaria tra gli animali presenti nel Laghetto del Giglio.

Aviaria a Cilla Pamphilj: l’ordinanza del sindaco di Roma Gualtieri

Il provvedimento, si legge nell’ordinanza firmata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri e riportata da ‘Adnkronos’, è arrivato “a seguito di specifica richiesta del Dipartimento di Prevenzione della Asl Rm3 – Uoc Sanità animale e Igiene degli Allevamenti” e riguarda la “parte a est di Via Leone XIII, quella dove si trova il laghetto del Giglio”.

Nell’ordinanza si legge ancora: “Il provvedimento è stato adottato dopo che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Roma in data 26.11.2021 aveva comunicato una positività per influenza aviaria nelle specie avicole presenti nel Laghetto del Giglio, all’interno del Parco. La successiva comunicazione del 28.11.2021 del Centro di Referenza per l’influenza aviaria, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha confermato la positività per il virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N1 ad alta patogenicità“.

Aviaria a Villa Pamphilj a Roma: le dichiarazioni

Queste le parole del sindaco Gualtieri, su ‘Facebook’: “È davvero per me un grandissimo dispiacere firmare l’ordinanza che prevede la chiusura parziale al pubblico della parte est del Parco di Villa Pamphilj, dove si trova il laghetto del Giglio, un luogo che mi è particolarmente caro e che amo frequentare insieme alla mia famiglia. Si tratta di un provvedimento precauzionale richiesto dalla Asl Rm3 a seguito della morte per influenza aviaria di un cigno del laghetto”.

Ancora Gualtieri: “Per i prossimi 10 giorni, quindi, non potremo accedere a quell’area del parco, ma questo servirà a fare ulteriori accertamenti e, soprattutto, a evitare che il virus si diffonda meccanicamente. La salute dei cittadini per noi è prioritaria. Mi auguro di poter restituire al più presto alle romane e ai romani questo luogo prezioso e unico della nostra città”.

L’assessore all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha dichiarato: “La chiusura parziale del Parco è stata disposta in via precauzionale per un periodo di 10 giorni o comunque per il tempo occorrente per eseguire gli accertamenti utili a escludere ogni ulteriore diffusione del virus verso l’esterno da parte di visitatori e consentire il corretto svolgimento degli ulteriori interventi ritenuti necessari. Va precisato che il rischio biologico è limitato alla sola possibilità di veicolare meccanicamente il virus, da qui le ragioni del provvedimento adottato oggi, mentre non ci sono rischi per il consumo di carne di pollame e uova“.

Queste le parole dell’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato: “L’interdizione dell’area è una disposizione a livello precauzionale e sarà monitorata dai servizi veterinari della Asl e dell’Istituto Zooprofilattico creando così una zona attenzionata. Tutti i servizi veterinari del Lazio sono da giorni in stato di preallerta dovuta ai casi rilevati a Ostia Antica. Non c’è alcuna limitazione per quanto riguarda l’utilizzo alimentare di uova e pollame. La situazione è sotto controllo e continuamente monitorata“,

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