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Australia, riapre dopo mesi: il racconto del ristoratore italiano

Un ristoratore italiano a Melbourne ha raccontato la gestione della pandemia in Australia con un lockdown lungo sette mesi

Il lockdown per l’emergenza coronavirus in Australia è durato ben sette mesi, con il premier Daniel Andrews che ha deciso di riaprire solo quando si è arrivati a zero casi e zero morti. Il governo ha sostenuto economicamente lavoratori e imprese con una serie di misure. Come ha raccontato al Corriere della Sera il ristoratore italiano Francesco Rota, titolare di una trattoria a Melbourne: “Qui ci hanno sostenuto: ed è anche per questo che tutti abbiamo rispettato rigorosamente le regole”.

Il suo ristorante riaprirà giovedì, dopo la fine del lockdown, con massimo solo venti persone sedute e distanziate.

“È stato lungo – ha detto – e speravamo tutti finisse prima. Dal 22 marzo siamo costretti a non poterci muovere se non nel raggio di 5 km e solo per esigenze specifiche. Con la seconda impennata del virus, a settembre, è scattato anche il coprifuoco”.

Rota, 34 anni, ha spiegato di aver perso con il lockdown il 90% del fatturato ma che economicamente non è stata troppo dura, grazie al sostegno del governo. “Io – ammette – ho quasi accolto con sollievo la decisione di chiudere tutto: finché non hanno deciso per il lockdown, avevamo il ristorante deserto perché la gente non usciva”.

Con la serrata il governo ha elargito a tutti i cittadini australiani che lavoravano da almeno un anno un sostegno economico, anche se, aggiunge, “purtroppo su 30 dipendenti solo 8 lo hanno potuto percepire, gli altri sono dovuti tornare a casa, chi in Italia, chi in Francia, chi in Pakistan”.

E una serie di misure per sostenere le attività, come la sospensione degli affitti: una metà è stata cancellata, l’altra verrà pagata a rate dopo il lockdown. Sospesi anche i pagamenti dei mutui.

Rota ha spiegato che a settembre quando il governo ha deciso di prorogare il lockdown “hanno cercato con gli incentivi di placare le insofferenze di chi non ce la faceva più e chiedeva la riapertura, e ci sono riusciti”.

Anche in Australia una strategia per contenere la diffusione del virus basata su distanziamento, mascherine e controlli. “Ma – ha detto – con la differenza che al primo weekend con 30 gradi e la gente in spiaggia è arrivata la polizia e ha fatto 5.000 dollari di multa ciascuno. Gente in spiaggia non se n’ è più vista”.

Altra differenza sta nel fatto che chi doveva stare a casa in attesa dell’esito del tampone o in quarantena, e aveva finito i giorni di ferie, veniva risarcito.

Secondo Rota l’Italia ha fatto “un gran lavoro a marzo, contenendo il clou dell’economia, e non riesco a capacitarmi come sia possibile che dopo due mesi si riaprissero i voli ai francesi e dopo tre si vedesse la gente in spiaggia a far baldoria senza mascherine. Ci siamo persi nel secondo tempo“.

“Io amo l’Italia, e mi sono sentito male a vedere quello che stava succedendo. Qui i voli internazionali sono chiusi fino al tutto l’anno prossimo”.

VIRGILIO NOTIZIE | 27-10-2020 16:48

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