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Aumentano i casi Covid con la variante JN.1, cosa potrebbe accadere a Natale: dal picco all'influenza

Il Covid con la sua variante JN.1 in rapida diffusione e l'influenza stagionale fanno temere un picco di contagi e ricoveri sotto Natale: come si prevede che evolva la situazione

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Pur essendo ormai lontani anni luce i periodi più bui della pandemia, tornano comunque ad aumentare i contagi per Covid che, con la sua variante JN.1 e combinandosi all’influenza di stagione, fa prevedere un aumento dei ricoveri.

L’ultimo bollettino Covid settimanale

Secondo l’ultimo bollettino Covid diffuso dal ministero della Salute, nel periodo fra il 30 novembre e il 6 dicembre si sono registrati 59.498 nuovi casi di Covid-19.

Si tratta di un incremento del +14% rispetto alla settimana precedente. E va salendo anche il tasso di positività, che passa dal 19% al 21%.

Personale ospedaliero effettua vaccinazioni CovidFonte foto: ANSA

I decessi nella settimana considerata sono stati 307.

Covid e influenza stagionale

La situazione viene complicata dalla diffusione dell’influenza che ha già colpito 3 milioni di italiani così come dal calo dei tamponi e delle vaccinazioni.

Sono solo 1,2 milioni le vaccinazioni somministrate con siero aggiornato alla variante XBB 1.5. La fascia di soggetti meno protetta è quella dai 12 ai 59 anni, meno sensibile alla malattia ma che può comunque essere contagiosa.

La variante JN.1

Al momento sono due le sottovarianti che vanno diffondendosi fra la popolazione: Eris (EG.5) e Pirola (BA.2.86) che si è evoluta nella JN.1. Entrambe sono derivate da Omicron.

Proprio JN.1 nelle ultime settimane sta crescendo con particolare rapidità.

L’evoluzione del Covid a Natale

Raggiunto dal Quotidiano Nazionale, il professor Francesco Vaia, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, spiega che sotto “Natale avremo il picco di questa ondata”.

Si prevede invece che il picco dell’influenza stagionale sia spostato più avanti.

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, saranno 800mila i casi tra Covid e influenza a Natale.

Ma la situazione è in veloce evoluzione: il professore aggiunge che “il cosiddetto indice Rt, funzionale a misurare la velocità del contagio, è in discesa e questo può indicare una tendenza ad una diminuzione dei casi di malattia nel giro di tre-quattro settimane”.

Vaccini e immunità post malattia sono le migliori armi a disposizione: “I richiami vaccinali, insieme all’immunità data dalle infezioni naturali, la cosiddetta immunità ibrida, sono il più potente scudo contro la malattia grave e contro il rischio di morte per Covid”, dice Vaia.

Il vaccino per il Covid-19 e quello per la comune influenza possono essere somministrati in un’unica seduta.

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Covid, variante JN.1 e influenza Fonte foto: ANSA
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